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Esercitazioni pratiche per stimolare le funzioni cognitive

Alcune funzioni cognitive si trasformano in un normale processo di invecchiamento.

Tra queste, troviamo la velocità di elaborazione, la memoria a breve termine e la capacità di risolvere problemi astratti.

I cambiamenti nel funzionamento cognitivo fanno parte di questo processo; d’altra parte,

ci sono persone che sviluppano un lieve deficit cognitivo ed altre che, sfortunatamente, sviluppano la sindrome della demenza.

Uno studio recente conclude che qualunque sia la situazione, è stato dimostrato che tenersi informati procura un evidente vantaggio, associato alla stimolazione cognitiva, rallentandone il declino.

Molte volte i familiari, i caregivers e gli stessi anziani si chiedono quali esercizi siano adatti a mantenere agile ed attivo il proprio cervello.

È necessario che il nostro cervello si dedichi ad attività varie e stimolanti, dove occorre una memoria rapida, attenzione, linguaggio, calcolo, capacità di percezione visiva.

Ad esempio, alcuni eseguono sudoku, rebus, cruciverba, puzzles; altri leggono, si iscrivono a corsi di arte artigiana, si interessano alla vita sociale.

Qualunque attività che richieda applicazione e concentrazione porta benefici al benessere personale ed alla qualità della comunicazione e dell’interazione sociale.

Il nostro tempo di dormire

Ti svegli stanco? Conosciamo tutti quella sensazione: passare la giornata intontiti, irritabili e pigri.

Potrebbero esserci giorni in cui non dormiamo abbastanza, ma in realtà quante ore di sonno abbiamo bisogno? Possiamo recuperare le ore accumulate di sonno? Dovremmo dormire sempre allo stesso tempo, indipendentemente da quanti anni abbiamo? Nell’articolo di oggi risolveremo queste domande.

Di quante ore di sonno abbiamo bisogno a seconda della nostra età?

Abbiamo sempre sentito che per avere una vita sana è necessario dormire per circa otto ore al giorno, qualcosa che non possiamo sempre soddisfare, sia a causa del lavoro, della mancanza di tempo, delle bevande contenenti caffeina, ecc.

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L’importanza dell’intelligenza emotiva negli anziani

Durante la nostra vita, ognuno di noi ha vissuto momenti di notevole tensione, per motivi diversi: lavoro, studio, relazioni umane ecc. Come affrontare questi momenti?

Probabilmente ci sono situazioni in cui è più facile rimanere calmi e risolverere i problemi in modo assertivo; in altri, pensiamo che “l’unica soluzione sia l’aggressività”.

Essere in grado di scegliere come reagire nelle varie situazioni è ciò che è noto come intelligenza emotiva.

Cos’è l’intelligenza emotiva?

Secondo Martín (2018):

“È la capacità di accettare e gestire consapevolmente le emozioni, tenendo conto dell’importanza delle decisioni che prendiamo e dei passi che facciamo nel corso della vita, anche se non ne siamo consapevoli”.

L’intelligenza emotiva è un processo che coinvolge tutta la nostra vita. Quindi è possibile svilupparlo da adolescenti come da adulti. Una delle caratteristiche dell’età avanzata è che deve affrontare dei mutamenti biologici, psicologici, sociali. Il modo di vivere dell’anziano varia. Finita l’era del lavoro è iniziata quella del pensionamento, dove può utilizzare il tempo libero dedicandosi a nuove attività che prima non conosceva.

Ciò può creare tensione, poiché i cambiamenti provocano paura e disagio in alcune persone. Questa situazione potrebbe causare delle reazione in famiglia e tra gli amici.

Come debbono comportarsi i familiari in questa situazione?

La prima cosa da fare è cercare di entrare in empatia con il proprio parente, cercando di comprendere le problematiche che sta attraversando. Questo atteggiamento è importante per comunicare in modo assertivo e rassicurante il nostro pensiero.

La seconda cosa è quello di mostrare il nostro sostegno, far presente ciò che sentiamo e pensiamo in una determinata situazione.

La terza è far comprendere alla persona in difficoltà che si possono trovare delle alternative.

Ci saranno momenti in cui vi sentirete stanchi o disturbati, magari anche a causa di altri fattori, e non sarete in grado di dare una risposta assertiva, In questi casi è bene prendersi del tempo per respirare e riflettere quindi parlare con calma, ricordando che ci sono vari modi per dire le cose.

È sempre consigliabile utilizzare i punti di forza, presentandoli come aspetti di miglioramento, piuttosto che mostarsi aggressivi o nervosi, menzionando i problemi e le preoccupazioni che vi assillano.

Ad esempio, è meglio dire: “Anche io ho voglia di parlare con te. Lo faremo molto presto.” oppure: “Non ho tempo per parlare con te.”?

L’intelligenza emotiva è un’arte che, fortunatamente, possiamo sviluppare per tutta la vita.

È solo questione di farne un’abitudine e di usarla come pratica costante. Controllare pensieri ed emozioni può portare molti benefici, come acquisire maggiore tranquillità nel relazionarsi con gli altri, risolvere i problemi in modo positivo, capire i motivi del comportamento altrui nei propri confronti.

Ricordate che essere in grado di riflettere sulle nostre reazioni quando capitano dei problemi può impedirci di averne altri.

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Assistenza agli anziani

Qual è la differenza tra le case di cura?

Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS), la popolazione umana è in rapido invecchiamento.

“tra il 2015 e il 2050 la percentuale della popolazione mondiale con più di 60 anni raddoppierà, passando dal 12% al 22%. L’aumento previsto va da 900 milioni a 2 miliardi di persone di età superiore ai 60 ”.

Le nuove modalità familiari e la mancanza di una cultura del buon invecchiamento hanno, sfortunatamente, un forte impatto sulla cura degli anziani.

Ci sono delle alternative che offrono assistenza, attenzione e stimolo a questo settore della società, tuttavia l’ignoranza e le cattive gestioni di alcune case di cura hanno squalificato molte di queste strutture. portando alla disapprovazione, la diffidenza ed il rifiuto anticipato.

Fortunatamente, nell’ultimo decennio, molte case di riposo hanno dimostrato con i fatti che ci sono nuovi modi per portare soddisfazione e felicità alle persone anziane, in questo stadio della loro vita.

Oggi vogliamo esporvi 5 differenze tra un asilo e una residenza per anziani. Con queste informazioni è possibile determinare quale di queste soluzioni può soddisfare le esigenze dei vostri parenti in età avanzata, e scoprire le differenze tra diverse modi di gestire questi luoghi. Cominciamo!

1.- In alcune strutture gli anziani possono ricevere i loro parenti solo in alcuni giorni della settimana ed a tempo limitato. In altre, i familiari dei residenti possono visitarli sette giorni alla settimana, con qualsiasi orario, e possono persino condividere con loro attività e terapie.

2.- In alcune casa di cura esiste una dieta precedentemente stabilita, che è generica per tutti i pazienti. In altre, di solito c’è uno chef che progetta vari piatti con le porzioni nutrizionali ideali per colazione, pranzo e cena; quindi, i residenti hanno una varietà gastronomica ogni giorno, appropriata alla loro salute.

3.- Il personale di alcune case di cura si limita a fornire ai pazienti i farmaci di cui hanno bisogno, secondo le relative prescrizioni mediche. In altre, troverete personale specializzato nell’aiutare e preservare la sicurezza dei residenti, supportandoli nelle attività quotidiane, porgendo negli orari stabiliti medicine e integratori, oltre alle prefissate attività ricreative, il tutto con un approccio di sostegno che mantiene l’indipendenza e la dignità dei loro ospiti.

4.- In alcune strutture non esistono programmi specializzati adatti a stimolare le capacità cognitive, fisiche ed emotive dei pazienti. In altre vi sono vari programmi con attività terapeutiche che aiutano a rallentare il progresso delle malattie dei loro residenti, ad esempio i danni cognitivi causati dall’Alzheimer.

5.- Il personale impegnato al 100% per il benessere delle persone anziane, lavora seguendo una disciplina che permetta ai residenti di vivere in un regime adatto a garantirne la stabilità psicofisica. Queste persone sono preparate a soddisfare i più alti standard di qualità nella cura dei loro ospiti. Inoltre, vengono periodicamente addestrati a sostenerli e motivarli, tessendo un legame da cui trarranno vantaggio tutte le attività programmate nella giornata.

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20 idee da fare con le persone anziane senza uscire di casa

Ci troviamo ancora in una situazione di disagio a causa del pericolo di contagio del coronavirus.

Il settore della popolazione con il più alto rischio di mortalità è sicuramente rappresentato dagli anziani. Per questo motivo dovrebbero evitare di uscire dal proprio domicilio.

Quando devono fare acquisti o recarsi in farmacia sarebbe opportuno che fossero sempre accompagnati da un familiare o da una badante.

Tuttavia, una persona anziana costretta a vivere in isolamento non deve abbandonarsi alla noia ed alla pigrizia. Per invecchiare lentamente e nel modo migliore occorre mantenere sane abitudini quotidiane. Si possono trovare molte attività fisiche e mentali adatte a sfruttare il tempo da passare reclusi. Migliorare la salute e la qualità della vita promuove l’indipendenza e sviluppa l’autostima.

Di seguito troverete un elenco di attività interessanti da svolgere insieme con la persona anziana di cui vi occupate per aiutarla a rimanere attiva e in salute pur restando a casa.

Elenco di attività:

1. Cucinare

Passare il tempo a studiare ricette per cucinarle in compagnia aiuta a mettere in sequenza, pianificare e realizzare qualcosa di utile e gustoso che può dare soddisfazione.

2. Lettura

La lettura di un romanzo o del giornale offre un ottimo intrattenimento. Immergersi in una storia o nei fatti di cronaca quotidiana distrae dai propri problemi e migliora la capacità di concentrazione.

3. Rilassamento

Le pratiche di rilassamento sono benefiche per tutti e maggiormente per quei pazienti che soffrono di stress legato a disturbi fisici ed alla difficoltà di riposare. L’aria fresca e la luce del sole sono un toccasana per il corpo umano. Se la casa della persona anziana di cui vi state occupando è dotata di uno spazio esterno, conviene approfittarne. Gli esercizi di respirazione e meditazione eseguiti all’aperto possono migliorare il metabolismo e la frequenza cardiaca.

4. Esercizio fisico

Eseguire giornalmente alcuni esercizi fisici è essenziale nell’età avanzata. Una corretta e costante attività fisica riduce il rischio di malattie cardiache, diminuisce il grasso corporeo, controlla il colesterolo, migliora l’equilibrio e il sistema immunitario.

Per questo motivo, consigliamo la geronto-ginnastica, un metodo studiato specificatamente per allontanare il declino del corpo in età avanzata.

5. Yoga, tai chi, pilates

Strettamente legate al punto precedente, queste discipline sono molto utili per mantenere in forma un fisico in età avanzata e prevenire eventuali infortuni. Tuttavia, le persone anziane con problemi alle ossa o alle articolazioni dovrebbero consultare un medico prima di iniziare una di queste pratiche, in modo da eseguire soltanto gli esercizi raccomandabili per la propria condizione fisica.

6. Pulire e riordinare la propria casa

Eseguire la pulizie di casa può essere un’occupazione utile perché garantisce del movimento e migliora il comfort quotidiano. Vivere in un contesto disordinato può danneggiare la concentrazione e l’umore di individui particolarmente ansiosi. Queste persone ricavano soddisfazione e tranquillità dal lavoro svolto per rendere la propria abitazione pulita ed ordinata. Inoltre avranno maggior facilità nel ritrovare gli oggetti di cui possono aver bisogno.

7. Adattare l’appartamento

L’appartamento di una persona anziana deve essere accessibile ai suoi spostamenti.

È fondamentale controllare i gradini, gli spigoli e le sporgenze dei mobili, i cavi elettrici sciolti e tutto ciò che potrebbe procurare pericolosi incidenti domestici.

Per rendere un’abitazione adatta ai movimenti di una persona anziana occorre studiare il modo migliore di posizionare i mobili per evitare che intralcinoil passaggio. Nelle abitazioni su più pani converrebbe prevedere la possibilità di installare un montascaleper scongiurare un eventuale infortunio, semplificare l’accesso alle stanze ed eliminare la fatica di salire e scendere i gradini.

8. Musicoterapia

Ascoltare la musica preferita è un’ottima terapia, molto efficace nel migliorare l’umore e provocare benefici emotivi.

9. Un centro di bellezza casalingo.

Ecco un’attività perfetta per allentare la tensione. Per coccolarsi può essere sufficiente un lungo bagno, con una temperatura corretta, accompagnato da sali da bagno e candele ed aromi o incensi che profumino lo spazio. Potete anche applicare dei massaggi. Quelli al viso serviranno a diminuire i danni provocati dallo stress; quelli al corpo per sciogliere la muscolatura dolorante.

10. Dipingere

Disegnare è un esercizio che facilita la concentrazione delle persone anziane, stimolando la loro parte creativa e quella logica.

11. Terapia della risata

È una terapia molto efficace con grandi effetti psicologici e fisici che sviluppano la nostra immaginazione e sbloccano le tensioni.

12. Nuovi hobby

Misurarsi con qualche passatempo è un’attività che può aumentare la memoria e la creatività del vostro paziente, migliorandone l’umore e l’autostima. Una persona sarà dotata per lo studio di uno strumento musicale, un’altra ricaverà maggior soddisfazione nell’applicarsi al giardinaggio. Osare nuove sfide porterà comunque un grande giovamento L’importante è scegliere la disciplina adatta a mantenere attive le capacità cognitive e motorie della persona di cui vi occupate.

13. Il bagagliaio dei ricordi

Usare dei trattamenti per migliorare la memoria è essenziale, soprattutto nell’età avanzata. Mantenere attive le capacità mnemoniche aiuta a preservare i ricordi, e quindi l’identità, nelle persone anziane, oltre a procurare molti benefici dal lato emotivo.

In relazione a questo punto, sarebbe molto interessante approfondire esercizi che potenzino le sue reminiscenze.

14. Giochi di memoria

Questi esercizi servono ad attivare la mente e quindi a ridurre il declino cognitivo nell’età avanzata. Esistono molti passatempi, puzzles e giochi di memoria per adulti. Si tratta di scegliere quelli le cui difficoltà possone essere affrontate dal proprio paziente.

15. Nuove tecnologie

Molte persone anziane hanno voglia di misurarsi con le nuove tecnologie.

Sarebbe opportuno incoraggiarli ad apprendere il funzionamento degli attuali strumenti di comunicazione, perché sappiano che vi sono molti modi per rimanere in contatto con amici, familiari e, più in generale, con il mondo esterno.

Aiutare un anziano ad aprirsi alla partecipazione sociale può mitigarne la solitudine. Si può scegliere tra una vasta gamma di possibilità per mantenere attive più a lungo le sue prestazionimentali e psicologiche.

16. Artigianato

Le persone anziane dovrebbero dedicarsi a qualche attività artigianale che rafforzi la loro memoria e stimoli la concentrazione. Oltre ad aiutarli a passare il tempo, dedicarsi a modellare l’argilla o combinare dei collages, ritagliando riviste e altri materiali per realizzare delle composizioni, li farà sentire attivi e quindi più energetici.

17. Danzare

È stato dimostrato che la danza porta molti benefici alle persone anziane, non solo perché ne migliora le condizioni fisiche, ma anche per abituarli ad esercitarsi nei movimenti idonee alla deambulazione.

18. Scrittura

Scrivere migliora l’attenzione di una persona anziana, favorisce le sue capacità fisiche e cognitive mantenendo attiva la mente ed al livello cognitivo ne stimola il pensiero critico. Può essere interessante e terapeutico applicarsi in un diario dove riversare le piccole vicende quotidiane o per riportare alla memoria episodi della vita passata.

19. Giochi da tavolo

Come per i giochi di memoria, anche i giochi da tavolo sono ottimi passatempi per attivare la mente. Carte da gioco, scacchi, dama scarabeo puzzles, bingo, domino e molti altri giochi da tavolo possono aiutare la concentrazione nell’età avanzata.

20. Mantenere rapporti umani

È importante che una persona anziana mantenga relazioni interpersonali. Restare in contatto con amici e familiari, attraverso qualunque forma di comunicazione, come telefonare, scambiare foto o chiacchierare su skype, può aiutarli a non sentirsi isolati.

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Assistenza agli anziani Salute

20 consigli utili per prendersi cura degli anziani

L’aumento dell’aspettativa di vita significa che un numero sempre maggiore di esseri umani sta raggiungendo un’età avanzatata. Di conseguenza, abbiamo la necessità di un maggior numero di persone che dovranno occuparsi di loro.

Riportiamo di seguito consigli utili che familiari e figure professionali potranno prendere in considerazione nel caso in cui dovessero lavorare come badanti per anziani che non possono avere cura di se stessi, a causa di una malattia o dell’età molto avanzata.

Suggerimenti per chi lavora come caregiver

Coloro che decidono di lavorare come badante per anziani devono eseguire il loro lavoro nel modo più semplice ed efficace, senza che ciò comporti un eccesso di usura fisica quotidiana.

Prima di dedicarvi a questa attività, coloro che si accingono a lavorare per la cura degli anziani dovrebbero seguire alcuni suggerimenti, necessari per aumentare l’efficacia del loro lavoro.

Vediamo insieme alcune raccomandazioni di base che aiuteranno ad intraprenderenella maniera migliore il lavoro di caregiver.

1. Formazione

È necessario disporre di una formazione adeguata per lavorare come badanti per anziani. Chi sta iniziando ad esercitare questa attività dovrebbe disporre di alcune competenze professionali. In questo caso sono avvantaggiati infermieri, tecnici geriatrici, psicologi o, comunque, l’essere dotati di esperienze precedenti nella cura di una persona anziana.

2. Conoscere la storia medica

Un fattore fondamentale per coloro che si accingono a svolgere il lavoro di badante per anziani è la perfetta conoscenza dei disturbi della persona di cui si devono occupare. È essenziale avere sempre a disposizione le medicine necessarie alla sua salute e gli orari e le dosi per la loro somministrazione giornaliera.

3. Forza mentale

Il lavoro di caregiver presso una persona anziana richiede una grande stabilità psicologica per non lasciarsi coinvolgere da ciò che si può essere costretti a vedere o sentire.

Prendersi cura di un anziano, specialmente di un parente, significa essere preparati a gestire le situazioni emotive a cui può capitare di dover assistere.

4. Forza fisica

Chi lavora come badante di una persone anziana deve possedere una buona condizione fisica. La salute è la chiave necessario per affrontare le fatiche di chi si prende cura attivamente del benessere di un’altra persona. Ecco perché è necessario occuparsi del perfetto stato della propria salute.

5. Un corretto riposo

Riposare correttamente è utile al benessere psicofisico. Per questo motivo, un badante dovrebbe dormire 7 – 8 ore ogni notte. Mantenersi in forma aiuta a svolgere il compito di badante nel miglior modo possibile.

6. L’importanza degli orari

Lavorare come badante non deve interferire nella sfera personale. È importante rispettare il tempo necessario al cibo, seguendo una dieta equilibrata, e quello da dedicare al riposo ed alla cura personale per mantenere la migliore condizione piscofisica.

7. Programmare gli orari

Pianificare le attività da svolgere è essenziale in ogni professione, ma lo è in special modo per chi si prende cura di una persona anziana. Ecco perché sarà utile prestabilire un piano di assistenza per distribuire correttamente il tempo e gli sforzi da impiegare in ciascuna delle operazioni da eseguire. Riservare il tempo necessario ai pasti ed al riposo vi aiuterà ad assistere nel miglior modo l’anziano di cui vi state prendendo cura.

8. Tempo per se stessi

Lavorare come badante per le persone anziane è un’attività molto faticosa e può ledere la salute psicofisica. È necessario, finito l’orario di lavoro, trovare il tempo da dedicare a se stessi per tornare alla propra occupazione più rilassati ed energici.

9. Chiedere aiuto

Capita di non essere in grado di assolvere da soli ad alcune attività necessarie al lavoro che state svolgendo. Quando ne siete consapevoli dovrete chiedere il sostegno dei parenti della persona anziana, oppure dei colleghi, se esercitate le vostre mansioni in una clinica geriatrica. Chiedere aiuto tempestivamente è essenziale per adempiere correttamente al proprio lavoro.

10. Attività

Quando è possibile, cercate di mantenere occupata la persona anziana di cui vi occupate. Svolgere insieme alcune attività aiuterà il vostro paziente a trascorrere le giornate in modo piacevole e divertente. Nel caso di alcune malattie, come l’Alzheimer, sarà utile ricorrere ad alcuni esercizi che possono promuovere la memoria della persona di cui vi state occupando.

11. Non tutto è lavoro

Lavorare come badante per una persona anziana occupa sicuramente la vostra attenzione per molte ore della giornata. Per recuperare il vostro equilibrio, sarebbe utile usare il tempo libero facendo attività che vi consentano di staccare l’attenzione dall’impegno lavorativo.

12. Non abbandonare la vita sociale

Per lo stesso motivo, sarebbe necessario non abbandonare le abitudini di vita sociale. Mantenere i contatti con gli amici e la famiglia vi faranno dimenticare i problemi legati al lavoro.

13. Limitazioni

Per occuparvi efficacemente dei vostri pazienti dovete essere consapevoli dei vostri limiti.

La cosa migliore è non provare ad eseguire compiti a cui non siete stati preparati, poiché potreste danneggiare in qualche modo la salute della persona che vi è stata affidata.

14. Esprimere le proprie emozioni

Sebbene lavorare come badante per gli anziani presupponga un carattere calmo e deciso, non dovreste dimenticare quanto sia salutare esprimere le proprie emozioni. Sarebbe conveniente trovare il modo migliore per sfogarle, quando si rendesse necessario alla vostra stabilità psicofisica, purché ciò non costituisca un problema per il vostro paziente.

15. Assertività

Non abbiate paura di comunicare pensieri e sensazioni alle persone di cui vi state occupando, purché vi esprimiate in maniera adeguata e gentile.

Potrete rivolgere una critica costruttiva ai colleghi, oppure alla famiglia del paziente, se può risolversi con un beneficio al benessere vostro ed a quello del paziente.

16. Contare fino a 10

Può capitare, mentre svolgete il vostro compito presso un anziano, di sentirvi risentiti o offesi per vari motivi. Tuttavia, prima di reagire, ricorrete al vecchio, utile sistema di contare fino a 10, e magari anche fino a 20, per darvi il tempo di far sbollire il risentimento, in modo che non influisca in alcun modo sulla persona di cui vi occupate.

17. Problemi personali

Una delle cose da tenere in considerazione, come badante di una persona anziana, è la necessità di mettere da parte le preoccupazioni personali durante il turno lavorativo. Di qualunque genere siano, dovrete lasciarli fuori dalla porta per essere in grado di prestare tutta l’attenzione necessaria al paziente. Per questo motivo, è indispensabile che risolviate le vostre difficoltà al di fuori dell’orario di lavoro.

18. Comprensione e pazienza

Comprensione e pazienza sono qualità indispensabili per chiunque si prenda cura di una persona anziana. Potreste trovare pazienti soggetti a malattie degenerative, tendenti alla depressione o all’aggressività.

Dovrete essere sempre pronti ad usare tutta la fermezza e la pazienza necessarie ad affrontare qualsiasi tipo di situazione causata da una costituzione malata, fisicamente o psichicamente.

19. Gestire le risorse

Si possono usare vari tipi di risorse per gestire nel modo migliore la malattia della persona anziana di cui abbiamo cura.

Il badante provvisto di una formazione medica o infermieristica gestisce maggiori risorse per salvaguardare la salute del suo paziente. Le conoscenze di cui dispone lo possono aiutare nell’applicazione di cure svolte solitamente dai professsionisti.

20. Osservare la routine

Conoscere le consuetudini della persona di cui vi occupate può essere utile a comprenderne i bisogni, anticipando azioni e reazioni. Il semplice gesto di avvicinare un giornale o un libro nel momento delegato alla lettura quotidiana, quello di accendere il televisore quando viene trasmesso uno dei suoi programmi preferiti sono gentilezze che faranno star meglio la persona i cui vi occupate.

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Visite Mediche per anziani

La massa corporea degli anziani deve essere sempre sotto controllo.

È importante consultate regolarmente il nutrizionista o il vostro medico perché possa raccomandarvi le misure da seguire per eliminare l’obesità della persona anziana di cui vi state occupando.

Attualmente esistono delle soluzioni per prevenire i rischi derivanti da un eccessivo grasso corporeo, ma vengono applicate con successo soltanto nel fisico di persone giovani.

Questi trattamenti, come la riduzione dello stomaco, le diete ipocaloriche ed altri metodi, non vanno eseguiti sugli anziani.

Finora non esiste una casistica positiva.

Molto c’è ancora da studiare sulle reazioni di un organismo provato da un’età avanzata.

Terapie sostitutive

Ci sono casi in cui è possibile, nei casi di sovrappeso, applicare una terapia ormonale sostitutiva, basata sulla ricezione di quegli estrogeni che il corpo non produce più. Sono trattamenti specifici per le donne che hanno la necessità di contenere il peso corporeo. Portano anche altri vantaggi, ma

putroppo, l’assunzione di ormoni è ancora dibattuta scientificamente, in quanto è associata ad un preoccupante aggravamento di alcune malattie tumorali

Qualità della vita

Se volete che la persona anziana mantenga il giusto peso corporeo senza ricorrere a cure non sufficientemente testate, il vostro principale obiettivo consiste nel procurargli una buona qualità della vita.

I metodi per ridurre l’obesità in un fisico che si trovi in età avanzata, salvo particolari situazioni, dovrebbero limitarsi agli esercizi di mobilità idonei allo stato di salute dell’anziano, oltre all’apporto di vitamine, proteine e sali minerali da suddividere negli alimenti ingeriti nel corso della giornata.

L’attività fisica

L’esercizio fisico è essenziale quando si vuole ridurre l’accumulo di colesterolo e migliorare la sensibilità all’insulina

Con una dieta ben controllata e un esercizio fisico adeguato alla salute della persona anziana, potrete mantenere i vostri cari attivi e in forma per un lungo periodo.

Alimentazione

La miglior regola per mantenere in salute un anziano consiste nel mangiare poco e frequentemente, masticando con lentezza per digerire bene il cibo. Inoltre, non dovrebbe consumare meno di 2 litri di acqua al giorno.

È molto importante sostituire il burro con l’olio d’oliva, per cucinare. L’olio di oliva ha la facoltà di ridurre il colesterolo dannoso.

Se una persona anziana desidera fare uno spuntino tra un pasto e l’altro, la cosa migliore è quella di preparare un piatto contenente frutta o verdura.

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Anziani ben supportati

Una persona non autosufficiente ha bisogno di essere continuamente sostenuta ed accudita. Può occuparsene una persona di famiglia, purché sia abbastanza robuta da accompagnare il proprio congiunto in bagno ed aiutarlo nelle varie mansioni, altrimenti è meglio affidarsi ad una assistenza esterna. Esistino dei centri che offrono personale specializzato per assolvere a questi compiti.

Prodotti igienici.

I bagni frequenti sono essenziali per il benessere dell’anziano. È importante scegliere con attenione i prodotti di pulizia. La miglior soluzione sarebbe quella di ricorrere a prodotti neutri. Utilizzare prodotti con componenti chimici o additivi potrebbe mettere in pericolo l’epidermide delicata degli anziani.

Patologie delle articolazioni

Alcune patologie sono più ricorrenti negli anziani. Tra queste ci sono i problemi articolari.

La loro incidenza, più o meno grave, può influenzarne i movimenti e interrompere il sonno con dolori improvvisi.

Le articolazioni sono soggette ai movimenti del nostro corpo. Con l’età sopravviene l’usura, causando il loro indebolimento e quindi il dolore e la difficoltà di eseguire gli spostamenti.

Le articolazioni più frequentemente danneggiate sono quelle che si trovano nelle parti del corpo che devono sopportare il massimo carico: le anche e le ginocchia.

Principali sintomi

Ci sono varie specie di malattie articolari e ciascuna è riconoscibile dai sintomi che produce.

In generale, queste patologie si manifestano, all’inizio, con il dolore dell’articolazione infiammata.

Il progressivo deterioramento può portare alla rigidità della parte colpita, con conseguente mancanza di stabilità; alle deformazioni ossee che rendono penoso ogni movimento; alla perdita della massa muscolare.

Malattie articolari

Le malattie articolari non colpiscono solo i corpi degli anziani.

Di seguito elenchiamo le principali:

Artrite – Borsite – Sarcomi sinoviali – Febbre reumatica – Necrosi asettica

Disturbi articolari

I disturbi articolari possono creare molti problemi, specialmente nelle persone anziane. Oltre ai dolori, queste malattie provocano la perdita dell’equilibrio, creando un senso d’instabilità che può causare dannose cadute.

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L’età bisbetica negli anziani

L’anzianità è una bisbetica democratica. Bisbetica, sì, perché c’è sempre da ridire sul comportamento dei muscoli, le giunture, i crampi notturni ecc ecc. Ed è democratica giacché, prima o poi, coglie tutti quelli che al vitale treno in corsa restano agganciati.

Dietro le quinte

Una della grandi emozioni della mia vita, l’ho provata dietro le quinte di un teatro.La semioscurità era punteggiata da viavai farneticanti, calpestii ansiosi, fruscio di lunghe gonne. Qualche spiraglio mostrava il pubblico in attesa.Poi il palco si è illuminato. Il sipario è scivolato ai bordi della scena. Stava per essere rappresentato ‘Le nozze di Figaro’ di Beaumarchais. Gli attori hanno dato il via a dialoghi che conoscevo a memoria. Dalla sala buia emergevano le persone sedute in prima fila.Ebbi la sensazione, mentre seguivo lo spettacolo da un angolo buio, di assistere al senso della vita. È stato indimenticabile.

Luce riflessa

Quando andai in pensione mi sembrò di vivera di luce riflessa, come quella sera. Però senza emozioni.A lungo ero stata protagonista di me stessa, pigiata da quotidiani esigenze in mezzo a comprimari, partecipanti, spettatori legati alle mie vicende, ed io alle loro, da una distanza più o meno ravvicinata.Conoscevo persone che avevano superato gli 80 anni e lavoravano vispe e attive. Cosi avrei fatto anch’io. Sembrava non finisse mai, invece dovetti cedere alle imposizioni della salute.

Una come me

Non che fosse sgradevole tutto quel tempo libero, però mi sentivo spaesatafiacca, in colpa e pure inutile. Non era ancora iniziata la filata dei nipoti.Affrontai un trasloco furioso cui seguirono mesi a dimensionare gli spazidella nuova casa all’uso e consumo di tutto l’ambaradan che mi porto appresso.

Presi a ciondolare tra pensieri e oggetti da sistemare. E scrivevo. Non facevo altro. Calmati i bollori, il mio organismo calò nel pendio opposto. Ero ingrassata, le gambe dolevano, vedevo le ‘lucciole’ quando mi alzavo dalla sedia.

Mi misi con buona lena a sezionare ordinatamente le attività delle giornate: colazione, ginnastica, pulizia, spesa, cucina, scrittura, amici.

Il denaro era più contato di prima, però concedeva qualche ventura il cui costo stava nel tempo che m’avanzava. Avrei potuto fare l’apprendista in qualche bottega artigiana e andar per mostre e poi c’era il teatro e qui e là e questo e quello….

Dovetti limare quei progetti per ridurli nella misura che il carico degli anni suggeriva.Oggi sono una curiosa rumentina. Prima dell’epidemia uscivo per andare dai nipoti, incontrare vecchi amici sotto i portici di piazza della Repubblica. Si comprava un libro, capitava che si pranzasse dal cinese dietro l’angolo. Qualche volta ci ritrovavamo a consumare il pranzo della domenica dalla più talentuosa a cucinare.Sarà bello rivedere i nipoti e gli amici, ritrovare le care consuetudini.

Una come voi

Una volta liberi dagli impegni lavorativi, anche voi avrete pensato di fare, disfare, riorganizzarvi la vita,Ora che il palcoscenico è spento, quella vita che abbiamo preso a bracciate e boccate, quella dove gli esami non finiscono mai, prosegue oltre noi.Va avanti per conto suo.Seduti dietro le quinte, abbiamo una visione d’insieme che mancava quando eravamo sul fronte del ‘come fai sbagli’. Potremmo chiederci se la nostra parte sia stata ben assolta, fare confronti, ricavare moniti, insegnamenti. E magari partecipare alle rappresentazioni altrui,

Affrettati lentamente

Il mio motto è festina lente – affrettati lentamenteNon so voi, ma io ho sempre detestato gli incitamenti a fare le cose inj fretta e furia. Non perché io sia una perfezionista. O meglio, lo sono nelle cose che amo e su quelle m’impunto. Ma anche dove sono ciabattona ho bisogno del mio ritmo.Con me non funziona il bastone, e neppure la carota. Non mi tiro indietro davanti a ciò che sento come un dovere, ma perdo le coordinate nell’usare tempi e spazi alla maniera altrui. Niente arriva a maturazione col fiato altrui sul collo.Nel mio tranquillo tran tran trovo sempre il modo di compiere tutto il mio daffare. Oddio, Proprio tutto…. Insomma,

La ricetta del… dopolavoro

Parodiando le ricette di cucina, ecco un procedimento utile:

Ungere le ore con grate faccende, aggiungervi qualche nipote, se li avete, condire di buonumore, lasciar riposare e servire.

Volete sapere quali sono le ‘faccende grate’? Frugate nella vostra dispensa mentale e tirate fuori qualche spezia con cui spolverare e lucidare le giornate.Rammentate la parabola dei talenti? Li volete riportare intonsi?Non voglio dire che dovete dirigere un film a 89 anni, come Clint Eastwood.Che poi, finché c’è il tempo di provare altre misure, chi lo sa…

‘Amare se stessi è l’inizio di una storia d’amore lunga una vita.’

Questo diceva il mio caro Oscar.Ed io aggiungo: prima si impara, meglio è

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Assistenza agli anziani

Controllo, somministrazione e monitoraggio dei farmaci negli anziani

E’ molto importante il controllo, la somministrazione e il monitoraggio dei farmaci prescritti dal medico in caso di patologie. È un punto chiave della cura il rispetto degli orari in cui somministrare i farmaci . In caso di una persona anziana non autosufficiente è necessario affiancargli un caregiver o comunque una persona specializzata nella cura della sua patologia,che lo aiuti a rispettare gli orari delle cure mediche e che sia in grado di prestare assistenza in caso di necessità .

Problemi di terapia negli anziani

L’aspettativa di vita aumenta nel corso degli anni. E ciò è dovuto, in gran parte, grazie ai progressi della medicina e ai farmaci sempre più efficaci.

In cambio, i progressi non sempre risolvono tutte le difficoltà. In effetti, i cambiamenti fisiologici del corpo influiscono notevolmente. Questo è il caso del modo in cui i farmaci vengono metabolizzati e / o assorbiti.

Di seguito spieghiamo un problema che è possibile incontrare:

Diversità farmacologica .

Abbiamo visto che ci sono medicine sempre migliori. Tuttavia, ci sono anche più varianti. Ciò semplifica la somministrazione sia a casa che negli ospedali.

Gli anziani che non possono badare a se stessi .

Ognuno di noi, ha una diversa situazione personale e familiare. E, in molti casi, c’è bisogno dell’aiuto dei membri della famiglia per svolgere attività di base, come l’assunzione di un farmaco. Questo fatto, insieme agli obblighi lavorativi dei loro caregiver, rende difficile la somministrazione di farmaci. Ecco perché ci sono aziende che si prendono cura di persone. Il nostro obiettivo è essere in grado di aiutarti e raggiungerti quando hai bisogno di noi.

Eccesso di farmaci.

A partire dall’età di 65 anni, molte persone assumono medicine ogni giorno. Non solo, ma quasi la metà dovrebbe assumere 4 o 5 farmaci diversi per ogni tipo di disturbo. E cosa implica questo eccesso di farmaci? Da un lato, potrebbero esserci maggiori complicazioni. E dall’altro, potrebbero esserci disabilità cognitive nelle attività quotidiane o interazioni farmacologiche serie.

Come controllare i farmaci negli anziani

Ci sono alcuni compiti e azioni che possono essere eseguiti per il controllo dei farmaci negli anziani. E’ talvolta consigliabile rivolgersi e chiedere aiuto a personale qualificato nel caso in cui non si sia sicuri di sapere come mantenere un buon controllo dei farmaci da assumere o da far assumere ai propri cari quotidianamente.

Ecco alcuni consigli per aiutare a semplificare il controllo dei farmaci della persona amata:

Usare un organizzatore di medicinali. Ne esistono divisi per giorni , mattina, pomeriggio e sera.
Avere sempre con sè l’elenco di tutti i farmaci da assumere o far assumere durante la giornata. Ciò include anche la dose, la quantità e la frequenza dell’assunzione.
Andare nella stessa farmacia per acquistare i farmaci è molto utile, poiché semplifica notevolmente il controllo dei farmaci. E quella relazione con il farmacista aiuta perché hanno informazioni molto dettagliate sui farmaci. E, in caso di dubbio, sapranno rispondere chiaramente e offrire suggerimenti.
Elencare gli effetti collaterali che possono causare l’assunzione di farmaci. In questo modo, sarà più facile identificare eventuali complicazioni che possono sorgere.
Chiedere al medico se poter assumere le medicine contemporaneamente. Non è sempre possibile, ma ci sono molti farmaci che possono essere regolati per assumere contemporaneamente. Ciò semplifica il controllo e la somministrazione dei farmaci e semplifica il processo.

Considerazioni per la somministrazione di farmaci agli anziani

Vogliamo sottolineare ancora una volta l’importanza di un buon follow-up sull’assunzione di farmaci che le persone dovrebbero portarsi dietro. Come caregiver, devi sapere come monitorare i farmaci e, allo stesso tempo, capire come devono essere somministrati. Per questo motivo riteniamo opportuno prendere in considerazione questi punti:

Non è necessario saltare gli orari o modificare la dose dei farmaci.
Per evitare la perdita di qualsiasi pillola o fiala, è necessario aprire le lattine su una superficie piana priva di elementi.
Nessuno dovrebbe mai prendere la medicina di un’altra persona.
Collocare i farmaci in luoghi in cui i bambini e / o gli animali non possano accedere.
Conserva i rispettivi farmaci in aree ben separate.
Conservare i farmaci in luoghi in cui non sono soggetti a umidità o calore.
Andare dal medico in caso di dubbio.
Non mescolare i farmaci e, naturalmente, buttare via quelli che sono scaduti.

Aiuto professionale per il monitoraggio dei farmaci

E’ molto importante che il familiare sia affidato alle cure di persone o strutture serie e competenti. Per questo motivo, dovete affidarvi a persone con la massima attenzione, qualità umana e professionalità per prendersi cura della salute della persona amata.

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Assistenza agli anziani

Le Case di Riposo per anziani

Cinque dei miei anni infantili li ho trascorsi in un collegio che è stato trasformato in pensionato per anziani.

Ci passavo davanti, ogni tanto, e mi chiedevo se il bel giardino fosse stato mantenuto. E la conca di pietra e il caco, (o diospero come si chiama da noi, a Firenze)? Pensavo di entrare a curiosare, un giorno o l’altro, per controllare se mi piacerebbe viverci.

Non l’ho fatto, ancora, però ho visitato altre case di riposo.

Due case di riposo.

Una sembrava eccellente. Vi accompagnai un amico attore. Era una bella villa. La domenica si faceva musica, teatrino. L’altra, altrettanto bella, sembrava più seriosa C’era gente che chiacchierava, qualcuno giocava a carte.

L’unione fa la forza.

Col tempo ha perso efficacia il fiero motto ‘Chi fa da sé fa per tre.’ Quando le giunture protestano e la muscolatura fa le bizze, è inutile fare gli eroi. Prima o poi dovremo accettare l’aiuto altrui. Che ci piaccia o no è così per tutti

Perché no?

Potrebbe essere una buona esperienza provare un periodo di soggiorno in una casa di riposo. Vi si incontrano persone che hanno condiviso le stesse esperienze ed altre che hanno storie diverse da raccontare.

Perché lasciare a candire le qualità che abbiamo guadagnato affrontando la sfida-corrida col toro-vita. Tutti ne siamo usciti con qualche ammaccatura, in anni di batoste maturate sul campo.

Non vi ricordate? Le riepilogo io. Voi correggetemi, dove sbaglio.

Fare e disfare

Scagli la sua pietra chi non ha preferito, in gioventù, misurarsi con gli ostacoli piuttosto che accettare le esperienze di chi li aveva già affrontati.

Spenti gli azzardi del rifiuto, si arriva nella lunga età di mezzo, ben forniti del solito bagaglio di certezze: io farò di più, noi faremo meglio…

Eccoci al più bieco esempio di contrappasso dantesco: il ‘Come fai sbagli’ che abbiamo imposto al genitorame, ha voltato la faccia contro di noi. C’è solo da portare pazienza; prima o poi tocca anche all’amata prole.

Chiamati all’opera, era tutto un ingollare richiami alla disciplina, per il timore di non essere all’altezza. Volevamo essere presenti, in riga comediligenti soldatini di cui ci si può, ci si deve fidare. Così ‘facendo’ abbiamo accumulato punti e medaglie per andare avanti fino a non distinguere ciò che eravamo da ciò che facevamo.

E avanti siamo andati fino alla pensione.

Gente per tutte le stagioni

Il non compiuto, il non vissuto, insieme a qualche malfatto in fretta e furia di cui ci siamo accorti in ritardo, sciuperanno per anni a venire il concetto che ciascuno di noi ha di sé.

Non sia questo ad abbatterci. Ci vuol altro! Siamo gente ‘per tutte le stagioni’, noi. Ne abbiamo passate tante! Non dobbiamo farci da parte, smunti e derelitti.

E poi: ‘Non sono le razze più forti che sopravvivono, ma quelle che si adattano al cambiamento.’ Capito?

Ho accorciato la citazione, ma il senso è questo. Poco conta che sia di Darwin o che gli sia stata attribuita da un biografo. Stando così le venture umane, scegliamo con attenzione le opportunità che ci vengono offerte, accioché si sia accolti a modo, come avrebbe detto mio nonno.

Ci sono delle lunghe liste. Conviene pensarci, informarsi.

Vispi e desti in ciccia rughe curiosità

È vero che siamo ‘alla frutta’, ma il galateo avverte che c’è ancora il dolce, il caffè e magari il grappino, per chi lo regge.

‘A me piace il dolce.’ diceva una splendida, giovanissima Jane Fonda nel film ‘La ronde’, per adeguarsi alle birichinate dello sposo

Anche se abbiamo superato le bollenti soglie sottintese nel film, gustiamo quanto possiamo di ciò che resta del banchetto vitale. Perché rinunciare ad una fetta di partecipazione se abbiamo possibilità da recuperare ed energie da sfruttare?

Niente impedisce di misurarsi con una vita che ancora si ripropone, che non ci ha dimenticati, se non siamo soddisfati di quella che conosciamo.

Lo so bene, io

Ormai sessantenne, i figli indipendenti, mi presi un periodo sabbatico perché volevo provare un diverso modo di vivere. Molti i motivi di quella decisione e non tutti si realizzarono; però feci esperienze che hanno arricchito i miei ricordi. Non tornai indietro e di questo non mi pento.

Quel che resta del tempo

A me piacerebbe un luogo ameno. Giardino e una camera singola, possibilmente. E niente bromuro nel tè. Non nel mio. Del buon cibo, nuove amicizie, nuovi stimoli, storie nuove, nuovi punti di vista e l’assistenza sanitaria.

Insomma, un contesto piacevole. Potrebbe andare anche un luogo rustico, campestre, purché non somigli ad un caseggiato dormitorio periferico.

Tanto meglio se tra le persone che vi albergano scopro qualche mente con roba fina, qualche etichetta da rilustrare. Ma vanno benissimo anche i comuni vegliardi come me. E chiudo una porta, non un portone, quando ho bisogno di silenzio.

Chiedo troppo?

Sto cercando una siglia che riunisca noi della terza e quarta età.

Potrebbe essere: ‘Confederazione Assistenza Vegliardi Italiani’

Oppure: ‘Anziani di tutta Italia uniamoci. Anzi, di tutto il mondo. Perché porre limiti alla Provvidenza?

Si accettano suggerimenti