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VITAMINA D – parte 2

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L’esposizione alla luce solare avvia la formazione di vitamina D 3 

L’esposizione alla luce solare avvia la formazione di vitamina D 3 nella pelle poiché la:

  • radiazione UV B nello spettro solare (290-315 nm,) provoca la
  • fotoconversione del 7-deidrocolesterolo (è uno sterolo che funziona, nel plasma , come precursore del colesterolo)
  • per poi essere convertito in colecalciferolo nella pelle, 
  • a previtamina D3. 

Un’isomerizzazione indotta dal calore converte quindi la previtamina D 3 

  • in vitamina D 3 in un periodo di giorni. ( Isomero – stesso numero di atomi di ciascun elemento, ma disposizioni distinte di atomi nello spazio.)
UVA E UVB

RAGGI ULTRAVIOLETTI:

UVA – UVB

La luce ultravioletta proveniente dal sole è disponibile in due lunghezze d’onda principali – UVA e UVB. È importante capire la differenza tra queste ed i fattori di rischio che ognuna comporta.

Prima ci sono le UVB, onde salutari che aiutano la pelle a produrre vitamina D, poi ci sono le UVA, che sono generalmente considerate poco salubri perché possono penetrare più profondamente la pelle e causare più danni da radicali liberi. Non solo, i raggi UVA sono praticamente costanti durante tutte le ore di luce del giorno, per l’intero anno, diversamente da quelli UVB che sono scarsi al mattino ed alla sera ed abbondanti a mezzogiorno.

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Gli ultravioletti vengono classificati in base agli effetti biologici delle diverse lunghezze d’onda.
UV-A (400-315 nm), 
UV-B (315-280 nm),
UV-C (280-100 nm).

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L’intensità di queste radiazioni è espressa con l’indice UV, indice universale della radiazione UV solare, riportata anche nelle previsioni meteorologiche.

L’esposizione occasionale alla luce solare di faccia e mani è insufficiente per la produzione di vitamina D nella maggior parte delle persone.

Per ottimizzarne i livelli occorre esporre al sole larghe porzioni di pelle e non solo per qualche minuto. E contrariamente alla credenza popolare, il momento migliore per essere al sole per la produzione di vitamina D è vicino a mezzogiorno.

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Per utilizzare la luce solare per massimizzare la produzione di vitamina D e minimizzare il rischio di danno alla pelle il periodo migliore e più sicuro è la parte centrale della giornata (approssimativamente tra le 10 e le 12). Durante questo periodo di intensa emanazione UVB necessiterà solo una breve esposizione per produrre la maggior parte della vitamina D.

Per quanto riguarda i tempi di esposizione, è sufficiente che il colore della pelle viri verso una leggera sfumatura di rosa. Può trattarsi di soli pochi minuti per le persone con la pelle molto chiara.

Una volta che avete raggiunto questo punto il corpo non produce più vitamina D ed ogni altra esposizione al sole sarà dannosa per la pelle.

La maggior parte delle persone con la pelle chiara ed i capelli biondi massimizza la produzione di vitamina D in 10-20 minuti. Qualcuno necessita di minor tempo, altri di un tempo maggiore.

Più è scura la pelle, maggiore deve essere il tempo di esposizione per ottimizzare la produzione di vitamina D.

La latitudine e la stagione

La latitudine e la stagione influenzano sia la quantità che la qualità della radiazione solare che raggiunge la superficie terrestre, specialmente nella regione UVB dello spettro. 

È stato sviluppato un modello per valutare l’effetto dei cambiamenti stagionali e latitudinali sul potenziale della luce solare per avviare la produzione cutanea di vitamina D 3 . Pelle umana o [3 α –3 H] Il 7-deidrocolesterolo esposto alla luce solare nei giorni senza nuvole a Boston (42,2 ° N) da novembre a febbraio non ha prodotto previtamina D 3 . 

A Edmonton (52 ° N) nel periodo invernale ottobre a marzo, non ha prodotto previtamina D 3 . 

Più a sud (34 ° N e 18 ° N), la luce solare ha fotoconvertito efficacemente il 7-deidrocolesterolo in previtamina D 3 in pieno inverno. 

SOPRA I 35° DI LATITUDINE

E’ importante ricordare che se vivete al di sopra dei 35 gradi di latitudine, (Lampedusa – Malta sono a 35°) non è possibile produrre vitamina D attraverso l’esposizione al sole da novembre fino a marzo a prescindere dalla durata dell’esposizione.

INTEGRAZIONE DI VIT. D

Questi risultati quantificano la drammatica influenza dei cambiamenti nella radiazione solare UVB sulla sintesi cutanea di vitamina D 3 e indicano che con l’aumento della latitudine e la durata dell inverno avviene una CARENZA di vitamina D, durante il quale può essere consigliabile un’integrazione alimentare della vitamina.

Altri fattori influenzano la radiazione

  •  I vestiti neri escludono il 100% di UV ‐
  • Il vetro e la plastica escludono anche il 100% di UV ‐ B  
  • L’uso del fattore di protezione solare 8 esclude il 95%. 

In studi condotti a Boston (42 ° N) Holick e collaboratori hanno dimostrato l’importanza della latitudine, della stagione e dell’ora del giorno di esposizione alla luce solare. La massima produzione di vitamina D 3è stata osservata intorno a mezzogiorno in luglio, con una produzione in calo in primavera e in autunno e nessuna produzione tra il 1 ° novembre e il 15 marzo. Nei paesi intorno all’equatore, la produzione è costante durante tutto l’anno.

TROVA LA LATITUDINE

Per determinare la latitudine in cui vi trovate, potete usare un GPS.Google Earth ha una funzione che mostra la latitudine.

Tratto da https://www.nonsolobenessere.it/raggi-ultravioletti-significato-cosa-sono-e-quali-danni-possono-causare.html

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VITAMINA D

NON SERVE SOLO ALLE OSSA


I RECETTORI DELLA VITAMINA D SI TROVANO NEL NUCLEO DI OGNI CELLULA

Un impressionante numero di ricerche scientifiche dimostra che la vitamina D svolge un ruolo fondamentale nella prevenzione delle malattie e nel mantenere la salute ottimale. La vitamina D contrasta l’osteoporosi, fratture, malattie cardiovascolari, alcuni tipi di cancro, malattie autoimmuni, malattie infettive, diabete mellito di tipo 2, disturbi neurocognitivi e dell’umore.

Migliaia di geni vengono attivati dal suo recettore VDR

UN PO DI STORIA

La storia della vitamina D non può prescindere dalla storia del  rachitismo.

Le prime osservazioni del rachitismo risalgono al I-II secolo d.C., con descrizioni di bambini romani con deformità ossee che venivano attribuite a generiche carenze alimentari e igieniche.

È però con la Rivoluzione Industriale che i casi di rachitismo si moltiplicarono; la popolazione principalmente agricola si era infatti trasferita nelle città ed era costretta a vivere in vicoli stretti e bui, con un’atmosfera inquinata dal fumo industriale.

In questo periodo, in Paesi scarsamente esposti alla luce solare, il rachitismo si manifestò in proporzioni epidemiche, arrivando a colpire fino al 90% dei bambini delle classi povere nelle città industrializzate dell’Europa e del Nord America.

Alla fine del XVIII secolo alcuni medici avevano rilevato l’effetto benefico sulla malattia dell’olio di fegato di merluzzo, ma tale indicazione terapeutica aveva sollevato molte perplessità.

Nello stesso periodo venne ipotizzata anche un’associazione tra ridotta esposizione solare e rachitismo.

La struttura della vitamina D venne identificata nel 1930 da Adolf Windaus ipotizzando che questa venisse naturalmente prodotta dalla cute; gli studi sulla vitamina D gli valsero il premio Nobel per la chimica.

VDR recettore di Luce in oltre 30 tessuti e organi nell’organismo umano.

La vera svolta si è avuta nel 1969 grazie alla scoperta del recettore nucleare della vitamina D (VDR), che ha fatto definitivamente entrare la vitamina D nella famiglia degli ormoni e contemporaneamente ha avviato due decenni di ricerche che descrivono collettivamente l’ampia sfera di influenza di questo ormone/vitamina grazie alla presenza del VDR in oltre 30 tessuti e organi nell’organismo umano.

Si è dovuto però attendere sino agli anni 70 con Kodicek (1974) e De Luca e Schnoes (1976) per comprendere i meccanismi di attivazione metabolica della Vit.D. Attualmente Michael F. Holick è un endocrinologo americano , specializzato ed esperto mondiale nel campo della vitamina D,  è stato il primo a identificare la principale forma circolante di vitamina D nel sangue umano come 25-idrossivitamina D3. Ha quindi isolato e identificato la forma attiva della vitamina D come 1,25-diidrossivitamina D3. 

Ha determinato il meccanismo di sintesi della vitamina D nella pelle, ha dimostrato gli effetti dell’invecchiamento, dell’obesità, della latitudine, dei cambiamenti stagionali, dell’uso di creme solari, della pigmentazione della pelle e dei vestiti su questo processo cutaneo vitale.

Tantissimi altri studi, ricerche e pubblicazioni sono stati fatti sulla vitamina D, 141.721 risultati appaiono solamente su Pubmed https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/?term=vitamin+d

Tessuti che esprimono il recettore della vit d. (VDR)

  • Adiposo
  • Polmone
  • Prostata
  • Adrenergico
  • Linfociti B e T
  • Retina
  • Osseo e osteoblasti Muscolo cardiaco
  • Cute
    Cervello (in generale)
  • Muscolo liscio
  • Stomaco
    Cervello (amigdala)
  • Cervello (ipotalamo)
  • Cervello (glia)
    Mammella
  • Muscolo embrionale
  • Follicolo pilifero
    Cartilagine
  • Ovaio
  • Testicolo
    Colon
  • Cellule pancreatiche
  • Timo
    Epididimo,
  • tubuli seminiferi
  • Paratiroide
  • Tiroide
    Intestino
  • Parotide
  • Utero
    Rene
  • Ipofisi
  • Tonsille
    Fegato
  • Placenta
  • Sacco vitellino

PRO-ORMONE IMMUNOREGOLATORE

Se pensi alla D ti viene in mente l’osso, il calcio, l’osteoporosi. Anche, certo, ma nessuno ti dice che la vitamina D è la CHIAVE DI LUCE di apertura della porta della IMMUNITA’.

La vitamina D è da sempre conosciuta come vitamina anti-rachitismo, ma è la punta dell’iceberg che è nota alla gente. Negli ultimi anni, invece, è stato scoperto il suo enorme POTERE CURATIVO di ORMONE IMMUNOREGOLATORE cioè è un  potente regolatore del sistema immunitario.

QUELLO CHE NON SAPPIAMO SULLA VITAMINA D

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QUELLO CHE NON SAPPIAMO SULLA VITAMINA D

Quello che non sappiamo è che la sua carenza è correlata a tanti problemi di salute a cominciare da: 17 tipi di cancro, malattie cardiovascolari, diabete, obesità, ipertensione, sindrome metabolica, malattie neuropsicologiche, dolori neuromuscolari, malattie infettive, malattie autoimmuni e altro.

La carenza di vitamina D è un grave problema diffuso a livello mondiale

Diminuita bio-disponibilità


A. Malassorbimento di grassi

  • Fibrosi cistica
  • Malattia celiaca
  • Morbo di Whipple
  • Morbo di Crohn
  • Intervento di by- pass gastro-intestinale
  • Farmaci che riducono l’assorbimento di grassi
  • Altro
    B. Ridotta disponibilità
  • Obesità con sequestro della vitamina D nel
    tessuto adiposo
    Aumentato catabolismo / consumo
  • Anticonvulsivi
  • Glucocorticoidi
  • Farmaci per il trattamento dell’AIDS o anti-rigetto.
  • Allattamento e gravidanza
    Diminuita sintesi di 25(OH)D (somministrare anche
    calcidiolo)
  • Grave insufficienza epatica
    Perdite urinarie di 25(OH)D
  • Sindrome nefrosica
    Diminuita sintesi di 1,25(OH)2D (somministrare
    anche calcitriolo)
  • Insufficienza renale cronica
  • Iperfosforemia
  • Deficit congeniti di 1-idrossilasi

Fattori che determinano la carenza di vitamina D

(Informazioni dalla Società Italiana di Medicina Generale)

Una carenza di vitamina D può verificarsi quando l’assunzione dietetica
a abituale è scarsa, l’esposizione alla luce solare è limitata, i reni non possono convertire la 25-idrossivitamina D nella sua forma attiva o l’assorbimento della vitamina D da parte del tratto digestivo è insufficiente. Diete carenti di vitamina D sono associate ad allergia al latte, intolleranza al lattosio, vegetarianismo e veganismo.
Alcuni gruppi di popolazione adulta sono particolarmente a rischio
di un inadeguato apporto di vitamina D.

I RAGGI DEL SOLE SULLA PELLE PRODUCONO LA VIT D

(solo la radiazione di 290-320 nanometri)


La radiazione ultravioletta UVB con una lunghezza d’onda di 290- 320 nanometri penetra la pelle scoperta e converte il 7-deidrocolesterolo cutaneo in previtamina D3, che a sua volta diventa vitamina D3 (colecalciferolo). La stagione, l’ora del giorno, la copertura nuvolosa, la presenza di smog, il contenuto di melanina della pelle e l’uso di creme solari sono tra i fattori che influenzano l’esposizione alle radiazioni UV e la sintesi della vitamina D.

Una copertura nuvolosa completa riduce l’energia UV del 50%; l’ombra (compresa quella prodotta da un grave inquinamento) la riduce del 60%. I raggi UVB non penetrano il vetro, per cui l’esposizione al sole attraverso una finestra non determina la produzione di vitamina D.

Le creme solari con fattore di protezione solare (SPF) di 8 o più sembrano bloccare i raggi UV che producono vitamina D. I fattori che influenzano l’esposizione alle radiazioni UV e le ricerche condotte finora sulla quantità di esposizione al sole necessaria per mantenere adeguati livelli di vitamina D rendono difficile fornire linee guida generali.

MECCANISMO D’AZIONE E DOVE AGISCE LA VIT. D


Una volta attivata a 1,25(OH)2 D, la vitamina D si lega ad uno specifico recettore (VDR) che appartiene alla superfamiglia dei recettori per gli steroidi. In realtà sono stati identificati due tipi di recettori per la vitamina D. Il primo, localizzato nel nucleo, è in grado di stimolare direttamente la trascrizione di geni e quindi la sintesi ex-novo di proteine (meccanismo genomico). L’altro recettore è localizzato sulla membrana cellulare e agisce inducendo la formazione di secondi messaggeri cellulari (come il cAMP, il diacilglicerolo, l’inositolo trifosfato, l’acido arachidonico) o fosforilando alcune proteine cellulari. Tale meccanismo d’azione non genomico è in grado di modulare in maniera rapida la risposta cellulare a vari stimoli (12).
I recettori per la vitamina D sono praticamente ubiquitari, a riprova del loro importante ruolo fisiologico, non solo nel metabolismo minerale ma anche in numerose altre funzioni dell’organismo.

La vitamina D agisce nella maggior parte dei tessuti e delle cellule del corpo, inclusi cuore, stomaco, pancreas, cervello, pelle, gonadi e linfociti T e B attivati, agisce li dove si trovano i recettori VDR (ovvero per la vitamina D). Pertanto, non sorprende affatto che la vitamina D abbia una moltitudine di effetti biologici di natura non calcemica.

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COVID-19: la vitamina D potrebbe cooperare con l’interferone nella risposta antivirale

ISS 22 luglio 2020 (Istituto Superiore Di Sanita’)

– Adeguati livelli di vitamina D al momento dell’infezione con Sars-CoV-2 potrebbero favorire l’azione protettiva dell’interferone di tipo I – uno dei più potenti mediatori della risposta antivirale dell’organismo – e rafforzare l’immunità antivirale innata.

E’ questa l’ipotesi proposta da Maria Cristina Gauzzi e Laura Fantuzzi del Centro Nazionale per la Salute Globale dell’ISS nella lettera pubblicata questo mese sull’American Journal of Physiology – Endocrinology and Metabolism

“La nostra ipotesi – spiega Maria Cristina Gauzzi – si basa su dati della letteratura che dimostrano come la vitamina D, oltre ad avere un effetto antivirale diretto nei confronti di alcuni virus, possa cooperare con l’interferone di tipo I per potenziare le risposte antivirali”.

Questo fenomeno – si osserva nella lettera – è stato descritto nell’infezione con il virus dell’epatite C e con rinovirus. Inoltre, evidenze a supporto di un effetto additivo della vitamina D e dell’interferone di tipo I nell’induzione di geni ad attività antivirale provengono anche da studi condotti in pazienti affetti da sclerosi multipla.

“Nelle fasi più avanzate del COVID-19 l’attività immunomodulatoria della vitamina D potrebbe invece contribuire a ridurre il danno legato all’iperinfiammazione nei pazienti con forme severe di malattia. L’interazione tra vitamina D e interferone di tipo I – concludono le due ricercatrici – è ancora poco studiata ma potrebbe rivelarsi di grande importanza, anche in considerazione del fatto che dati recenti della letteratura indicano che le complicanze dell’infezione da SARS-CoV-2 possono essere conseguenti ad una produzione insufficiente o ritardata di interferone nella primissima fase dell’infezione”.

Trattamento della carenza e insufficienza di vitamina D

L’obbiettivo della terapia della carenza e dell’insufficienza di vitamina D è quello di ripristinare normali livelli sierici e quindi dei depositi di 25(OH)D, in tempi brevi. La dose cumulativa da somministrare nel giro di alcune settimane può variare in funzione della gravità della carenza e della massa corporea. Il valore di 25(OH)D rilevato al momento dell’identificazione dello stato carenziale o di insufficienza può essere
ritenuto un buon indicatore del fabbisogno.

A questa dose deve seguire una dose di mantenimento, per evitare di ritornare nelle condizioni di insufficienza o carenza.

Gli schemi posologici raccomandati devono tener conto di potenziali interferenze di altri farmaci o condizioni morbose.
La posologia della vitamina D da consigliare può quindi anche variare a seconda della condizione clinica trattata e degli obiettivi terapeutici che ci si prefiggono.

Risultato immagini per schema posologia vit d

Tratto da: Linee guida su prevenzione e trattamento dell’ipovitaminosi D con colecalciferolo

S. Adami, E. Romagnoli , V. Carnevale, A. Scillitani, A. Giusti, M.Rossini, D. Gatti1, R. Nuti, S. Minisola
Unità di Reumatologia, Dipartimento di Medicina, Università di Verona;
Dipartimento di Medicina, Università La Sapienza, Roma;
Unità di Endocrinologia, Ospedale S. Giovanni Rotondo, Foggia;
Ospedale Galliera, Genova, Italia;
Dipartimento di Medicina, Università degli Studi di Siena

https://www.iss.it/coronavirus/-/asset_publisher/1SRKHcCJJQ7E/content/covid-19-la-vitamina-d-potrebbe-cooperare-con-l-interferone-nella-risposta-antivirale

https://pdfs.semanticscholar.org/9919/3e00ab8cec13bcc72176bee4e4aedfda134d.pdf?_ga=2.59586280.479007670.1613582388-1443916013.1611818743

Questo articolo ha solo fine illustrativo e non sostituisce il parere del medico. Non è destinato a fornire consigli medici, diagnosi o trattamento.

CONSIGLIO: controllate il vostro livello di vitamina D

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VITAMINA C

ACIDO ASCORBICO

IL TUO TESORO PIÙ PREZIOSO
Fermati, e pensa per un secondo a quanto magnifici siano i meccanismi che regolano il tuo corpo…
Senza nemmeno che tu ci debba pensare, e nonostante tutte le richieste che costantemente gli fai, il tuo corpo produce miliardi di nuove cellule ogni secondo, ti permette di udire, di toccare, di vedere, di odorare, di gustare… regola la tua temperatura… governa quella straordinaria macchina così incredibilmente potente che noi chiamiamo cervello…

È un organismo creato in modo meraviglioso, in grado di auto-curarsi, regolato da un delicato e perfetto equilibrio.

Dopo 40 anni di ricerca, Irwin Stone spiega la sua conclusione sorprendente che un antica mutazione genetica ha lasciato l’uomo praticamente da solo tra gli animali che non produce acido ascorbico (vitamina C) nel suo corpo. Stone illustra, con una massiccia massiccia documentazione, la capacità notevole della vitamina C di combattere la malattia, contrastare gli effetti negativi dell’inquinamento e prolungare la vita sana.

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Il nostro organismo ha bisogno di vitamine

RUOLO BIOLOGICO VITAMINA C:

La vitamina C, chimicamente definita acido ascorbico, è una vitamina idrosolubile essenziale per l’uomo vista l’impossibilità di sintetizzarla endogenamente.

L’importanza di questa vitamina nell’economia cellulare e organica è da ricondurre al suo ruolo biologico, utile a:

  • mediare la sintesi di collagene, principale proteina della matrice extracellulare necessaria alla strutturazione di ossa, legamenti, tendini e vasi sanguigni;
  • partecipare alla sintesi di neurotrasmettitori fondamentali come le catecolammine;
  • – sostenere la sintesi di molecole fondamentali all’assorbimento e al metabolismo lipidico quali acidi biliari e carnitina;
  • – migliorare l’assorbimento intestinale di ferro;
  • – espletare l’effetto antiossidante diretto, proteggendo le varie strutture cellulari dallo stress ossidativo;
  • – contribuire alla rigenerazione di Vitamina E, fondamentale sostanza ad attività antiossidante.

La vitamina C è una delle sostanze vitali per l’organismo:

  • antiossidante
  • anti-invecchiamento
  • anti-virali
  • anti-patogeniche
  • anti-tossiche

Questi benefici sono stati chiaramente dimostrati nel corso del tempo e tuttavia gli esseri umani non possono produrre la propria scorta di vitamina C, quindi deve assolutamente provenire dal cibo o tramite integrazione.

Semplicemente non possiamo funzionare senza la vitamina C, non solo per le sue proprietà antiossidanti ma anche per la miriade di meccanismi che tutto il corpo deve sostenere. Il danno ossidativo prodotto dalla carenza di vitamina C favorisce le malattie degenerative quali l’Alzheimer, l’infarto, l’ictus, i tumori e l’invecchiamento.

Dice il dott. Rath la vitamina C è necessaria a produrre le molecole di collagene che rafforzano il nostro corpo e il sistema di vasi sanguigni. Quanto maggiore è la quantità di vitamina C, tanto più è presente il collagene; quanto più sono stabili le pareti dei vasi sanguigni tanto meno si verificano gli infarti e trombi”.

Praticamente tutte le cellule del corpo dipendono da questo.

Il nostro fabbisogno giornaliero di vitamina C è superiore a qualsiasi altra vitamina idrosolubile, minimo 1 grammo al giorno in particolare durante i periodi di stress e malattia, quando i livelli possono scendere.

Vitamina C – 1000

Integratore alimentare a base di Vitamina C utile per colmare le carenze alimentari o gli aumentati fabbisogni organici di tale nutriente. 

Intervista virtuale a Linus Pauling

Per omaggiare e soprattutto far conoscere al pubblico il suo importante lavoro, abbiamo pensato di intervistare virtualmente Linus Pauling (1901 – 1994). 
Le risposte sono estrapolate dal libro: «Come vivere più a lungo e sentirsi meglio», senza ovviamente modificare il senso delle parole e il pensiero del grandissimo scienziato americano.

D: Dottor Pauling, lei è l’unico scienziato al mondo ad aver ricevuto ben due Premi Nobel per categorie diverse: quali sono queste categorie?
R: Ho ricevuto il Premio Nobel per la Chimica nel 1954, e per la Pace nel 1962.

D: Quindi lei sostiene l’importanza delle vitamine nella terapia di moltissime malattie: cosa ci può dire a proposito della Vitamina C? 
R: La Vitamina C rafforza i naturali meccanismi di difesa, in particolar modo del sistema immunitario e aumenta l’efficacia degli enzimi nel catalizzare le reazioni biochimiche. E’ necessaria per le reazioni vitali di idrossilazione, in particolare nell’ormone adrenalina e nella sintesi della molecola del collagene. Il collagene è una delle più abbondanti proteine presenti nel corpo che va a costituire il tessuto connettivo (la materia plastica naturale del corpo: cartilagini, tendini, vasi sanguigni, ecc.).
Un’elevata assunzione di Vitamina C aiuta a controllare molte malattie: non solo il comune raffreddore, ma anche altre, virali e batteriche, come l’epatite, e altre ancora, assolutamente non correlate fra loro, come la schizofrenia, i disturbi cardiovascolari e il cancro.
Il dott. Claus W. Jungerblut, dell’Università della Columbia, nel 1935 riferì che la Vitamina C ad alte dosi rende inattivo il virus della poliomielite, dell’herpes, del vaiolo bovino e quello dell’epatite. Non solo, la Vitamina C rende inattivi pure i batteri e le loro tossine (difterite, stafilococco, dissenteria, ecc.)

D: Viste le proprietà eccezionali di questa vitamina, non capisco perché le case farmaceutiche non s’interessano della Vitamina C!
O meglio, so bene qual è il motivo, ma vorrei sentire la sua opinione!

R: La mancanza d’interesse delle multinazionali risiede nel fatto che la Vitamina C è una sostanza naturale che è disponibile a bassi costi e che non può essere brevettata!

APPROFONDIMENTI

Il Dott. Allan Goldstein della Scuola Universitaria di George Washington ritiene che la Vitamina C combatte le infezioni rendendo più forti i globuli bianchi. Queste cellule fermano l’infezione facendo in modo che altri globuli bianchi circondano e distruggano l’organismo invasore tramite la produzione di anticorpi che immobilizzano questo organismo.

Solo l’uomo, i porcellini d’india, le scimmie, i pipistrelli che si nutrono di frutta e l’usignolo d’oriente non possono sintetizzare la vitamina C dal glucosio.

1000 mg (1 grammo) di vitamina C mantengono il sistema immunitario dell’uomo ad un livello ottimale.

I fumatori hanno il 40% in meno nel livello sanguigno di vitamina C che i non fumatori. I prodotti chimici nel fumo delle sigarette interagiscono con la vitamina C per rimuoverla dal sangue. La vitamina C sembra proteggere i fumatori dal cancro alla vescica al quale sono particolarmente soggetti.

Coloro che abitano in città o chiunque conduca un tipo di vita alquanto stressante ha bisogno almeno di 1000 mg (1 grammo) di vitamina C al giorno.

I Russi raccomandano un minimo di 125 mg di vitamina C al giorno, quasi 3 volte tanto il U.S.D.R.A. Hanno da lungo tempo riconosciuto il potenziale e valoroso effetto della vitamina C nel mantenere una salute ottimale.

Se gli esseri umani fossero dei topi essi produrrebbero tra i 1800 e 4000 mg (4 grammi) di vitamina C giornalmente. Sotto stress ne produrremmo 15.000 mg (15 grammi).

La vitamina C fa calare il colesterolo in individui che ne hanno un alto livello. L’aterosclerosi può essere spiegata come un’insufficienza o un basso livello di vitamina C da molto tempo e che quindi dà come risultato il colesterolo sulle pareti delle arterie.

Le donne che soffrono di mestruazioni eccessive o di perdite fra un ciclo e l’altro possono controllare i vasi capillari deboli facendo uso di vitamina C.

La vitamina C aumenta l’assorbimento di ferro e favorisce la guarigione delle ferite.

Più invecchiamo, più la nostra ghiandola del timo, che controlla le funzioni immunitarie del corpo diventa piccola e produce meno cellule che uccidono le cellule cancerogene ed aiutano ad avere la diretta risposta immunologica. Man mano che queste cellule diminuiscono noi diventiamo più soggetti a malattie come il cancro e le malattie autoimmuni come l’artrite reumatoide. La vitamina C può portare la bilancia il nostro favore aiutando le restanti cellule a funzionare al massimo della loro efficacia.

La vitamina C è essenziale per la formazione della serotonina ( un composto che fa da intermediario ai nostri umori e alle nostre abitudini di riposo ).

Tratto da  “La Bibbia delle vitamine” di Earl L. Mindell dott. 1980.

Vitamina C – trovati 67.087 risultati di articoli scientifici

https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/?term=vitamin+c

PubMed è un motore di ricerca gratuito di letteratura scientifica biomedica dal 1949 ad oggi; la sua prima versione online è del gennaio del 1996.

Vitamina C e funzione immunitaria

Anitra C Carr 1Silvia Maggini 2Affiliazioni espandere

( Articolo scientifico riportato da PUBMED)

PMID: 29099763

PMCID: PMC5707683

DOI: 10.3390 / nu9111211

Astratto

La vitamina C è un micronutriente essenziale per l’uomo, con funzioni pleiotropiche legate alla sua capacità di donare elettroni. È un potente antiossidante e un cofattore per una famiglia di enzimi biosintetici e di regolazione genica. La vitamina C contribuisce alla difesa immunitaria supportando varie funzioni cellulari sia del sistema immunitario innato che di quello adattativo. La vitamina C supporta la funzione di barriera epiteliale contro i patogeni e promuove l’attività di lavaggio ossidante della pelle, proteggendo così potenzialmente dallo stress ossidativo ambientale. La vitamina C si accumula nelle cellule fagocitiche, come i neutrofili, e può aumentare la chemiotassi, la fagocitosi, la generazione di specie reattive dell’ossigeno e, infine, l’uccisione microbica. È anche necessario per l’apoptosi e l’eliminazione dei neutrofili esauriti dai siti di infezione da macrofagi, diminuendo così la necrosi / NETosis e il potenziale danno ai tessuti. Il ruolo della vitamina C nei linfociti è meno chiaro, ma è stato dimostrato che migliora la differenziazione e la proliferazione delle cellule B e T, probabilmente a causa dei suoi effetti di regolazione genica. La carenza di vitamina C provoca un’immunità ridotta e una maggiore suscettibilità alle infezioni. A loro volta, le infezioni hanno un impatto significativo sui livelli di vitamina C a causa dell’aumentata infiammazione e dei requisiti metabolici. Inoltre, l’integrazione con vitamina C sembra essere in grado sia di prevenire che di curare le infezioni respiratorie e sistemiche. La prevenzione profilattica dell’infezione richiede assunzioni dietetiche di vitamina C che forniscano livelli plasmatici almeno adeguati, se non saturanti (cioè, 100-200 mg / die), che ottimizzano i livelli di cellule e tessuti. In contrasto,

Parole chiave: ascorbato; acido ascorbico; sistema immunitario; immunità; infezione; linfociti; uccisione microbica; funzione dei neutrofili; vitamina C.

https://www.alleanzadrrath.it/vitamina-c-in-combinazione-sinergica-contro-i-danni-dello-zucchero/

https://digilander.libero.it/genfranco/Immagini/irwinstoneguarigionetra.pdf

https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/29099763/

https://www.disinformazione.it/linuspauling.htm

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Alimentazione per Anziani

RICETTA PER I NONNI

POLPETTE AL SUGO

polpette per tutti

È una di quelle pietanze che vanno bene a grandi e piccoli e piacciono sempre a tutti: le polpette al sugo sono un secondo piatto della tradizione di cui ogni famiglia possiede la propria ricetta.

INGREDIENTI

ESECUZIONE RICETTAFACILE
PREPARAZIONE15 MIN
COTTURA25 MIN
PORZIONI6-8 PORZIONI

INGREDIENTI

  • 3 fette di pane raffermo ( o pane grattugiato)
  • ½ bicchiere di latte
  • 800 g di carne di manzo tritata
  • 4 cucchiai di parmigiano grattugiato
  • 3 uova
  • cipolla (per il sugo)
  • 300 g di polpa di pomodoro (per il sugo)
  • ½ cucchiaio di concentrato di pomodoro (per il sugo)
  • 3 cucchiai di olio extravergine di oliva (per il sugo)
  • sale e (pepe a gusto personale)
  • opzione – q.b. a piacere (aggiunta di prezzemolo e aglio tritato finemente)

ESECUZIONE

1 – Ammollare precedentemente il pane o il pangrattato ed il parmigiano con il latte.

2 – Mettere in una ciotola la carne tritata creare una buchetta nel centro e aggiungere tutti gli ingredienti

3 – Impastare molto bene e modellare le polpettine di grandezza uguale.

Ricetta delle Polpette al sugo il piatto della nonna - Napoli Turistica

​4 – Preparate il sugo con un battuto di cipolla e olio, rosolare lievemente e aggiungere la polpa e il concentrato di pomodoro, amalgamare bene e aggiungere dell’acqua q.b. e sale q.b. aspettare che il sugo cominci a bollire e versare le polpette con delicatezza.

In origine era un piatto fatto per riciclare gli avanzi.

Attualmente si preparano con della carne tritata di manzo acquistata allo scopo, pane raffermo ammollato nel latte e parmigiano grattugiato, assicurano un risultato eccellente. Se poi aumentate le dosi di salsa e riducete le dimensioni fino ad ottenere delle “polpettine”, saranno un condimento per la pasta strepitoso!

Spaghetti con le polpette al sugo | La Cucina che Vale



Buone a pranzo come a cena, in famiglia o con gli amici, appena fatte o riscaldate, le polpette richiamano alla convivialità e mettono il buonumore.  Anche le Polpette alle olive sono polpette di carne al sugo che invitano alla “scarpetta”, esattamente come le Polpette di ricotta al sugo.

D’altro canto le polpette sono sempre apprezzate: si possono fare fritte, al forno, e persino al vapore. E le varianti sono quasi infinite, con la carne, con il pesce, ma anche polpette vegetariane e con i legumi, come le polpette di ceci e pecorino o quelle di verdure al forno.

Ricetta rivisitata: https://www.cucchiaio.it/ricetta/polpette-al-sugo/

Buon appetito

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Salute

INFORMAZIONI DAL MINISTERO DELLA SALUTE – VACCINO

SIAMO INFORMATI E CONSAPEVOLI

Giovanni 8:32 “conoscerete la verità e la verità vi farà liberi”.

Milan KunderaLa stupidità deriva dall’avere una RISPOSTA per ogni cosa.

La saggezza deriva dall’avere per ogni cosa una DOMANDA.

TUTTE LE INFORMAZIONI E RISPOSTE LE TROVIAMO NEL:

DOSSIER PFIZER DEL 21/12/2020

  • PIANO DEI RISCHI PFIZER DEL VACCINO ANTICOVID COVIRNATY,

https://www.ema.europa.eu/en/documents/rmp/comirnaty-epar-risk-management-plan_en.pdf

CIRCOLARE N.42164 DEL 24/12 DEL MINISTERO DELLA SALUTE.

  • CONSENSO INFORMATO e FOGLIETTO ILLUSTRATIVO (Bugiardino)

https://www.trovanorme.salute.gov.it/norme/renderNormsanPdf?anno=2020&codLeg=77981&parte=1%20&serie=null

LA DISINFORMAZIONE è il vero e grave problema e la circolazione di informazioni eccessive e contradditorie.

Il vero e grave problema che stiamo vivendo non è solo l’attacco del virus ma ben più grave è l’ignoranza e una grande confusione creata dalla circolazione di informazioni eccessive e contradditorie.

La maggioranza delle persone per pigrizia , per comodità o per mancanza di tempo legge in modo superficiale o non legge affatto le informazioni che riguardano la salute e IGNORANO LA VERITA‘, si affidano solo ai media (televisione, internet, radio, magazine ).

Bisogna approfondire le conoscenze, selezionando con cura le fonti. Solo allora sapremo la verità e saremo INFORMATI E CONSAPEVOLI ed è un dovere civico e umano che ogni ricercatore onesto, con coraggio condivida con il prossimo ogni dato in suo possesso a prescindere da interessi personali o politici o finanziari, poi toccherà alla singola persona prendere le proprie decisioni, svegliarsi o continuare a dormire.

Il 21 Dicembre 2020 la European Medicine Agency (EMA) ha autorizzato il primo vaccino anti SARS-CoV-2/COVID-19, denominato COMIRNATY, sviluppato e prodotto da Pfizer/BioNTech. L’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ha approvato (non è un’approvazione ma un’ autorizzazione all’immissione in commercio) si inizierà a vaccinare gli operatori sanitari e il personale e anziani (es. Residenze Sanitarie Assistenziali per Anziani e Centri per Anziani).

Approfondimenti nel post precedente : differenza tra approvazione e autorizzazione di un farmaco. https://www.anziani24.it/blog/

Allora siamo informati e consapevoli ?

La risposta è si, a patto che leggiamo con la massima attenzione: DOSSIER PFIZER e la CIRCOLARE MINISTERIALE

DOSSIER PFIZER

alcuni estratti

Module SVII. Identified and
Potential Risks

The list of safety concerns has been updated:
• Added Important Identified Risk (Anaphylaxis)
• Added Missing information [Use in immunocompromised patients;
Use in frail patients with co-morbidities (e.g. chronic obstructive
pulmonary disease (COPD), diabetes, chronic neurological disease,
cardiovascular disorders); Use in patients with autoimmune or
inflammatory disorders]
• Renamed Missing information (from “Use in pregnancy” to “Use in
pregnancy and while breast feeding”).

Traduzione automatica.

L’elenco dei problemi di sicurezza è stato aggiornato:
• Aggiunto importante rischio identificato (anafilassi)
• Aggiunte informazioni mancanti [Uso in pazienti immunocompromessi;
Uso in pazienti fragili con comorbilità (ad es. Ostruttiva cronica
malattia polmonare (BPCO), diabete, malattia neurologica cronica,
disturbi cardiovascolari); Utilizzare in pazienti con autoimmune o
disturbi infiammatori]
• Rinominato Informazioni mancanti (da “Uso in gravidanza” a “Uso in
gravidanza e durante l’allattamento ”)

CIRCOLARE del MINISTERO DELLA SALUTE del 24/12

(avvio della campagna vaccinale) dove sono spiegati dettagliatamente le raccomandazioni e le procedure di vaccinazione,

PRIMA DELLA VACCINAZIONE E’ NECESSARIO

1 – LEGGERE E FIRMARE IL CONSENSO INFORMATO.
2 – RICEVERE E LEGGERE LA NOTA INFORMATIVA
3 – COMPILARE SCHEDA ANAMNESTICA

1 – CONSENSO INFORMATO

Il consenso informato nel campo medico, è una forma di autorizzazione che deve essere espressa da un paziente per ricevere un qualunque trattamento sanitario previa la necessaria informazione sul caso da parte del personale sanitario proponente

Ministero della Salute
DIREZIONE GENERALE DELLA PREVENZIONE SANITARIA

0042164-24/12/2020-DGPRE-DGPRE-P – Allegato Utente 1 (A01)VACCINAZIONE ANTI-COVID19


MODULO DI CONSENSO
Nome e Cognome:
……………………………………………………………………………………….
Data di nascita:
……………………………………….
Luogo di nascita:
…………………………………………….
Residenza:
………………………………………
……………………………………….
Telefono:
…….……………………………………….
……………………………………………..
Tessera sanitaria (se disponibile):
N. ………………………………………………………………………………..
Ho letto, mi è stata illustrata in una lingua nota ed ho del tutto compreso la
Nota Informativa in Allegato 1, di cui ricevo copia.
Ho compilato in modo veritiero e ho riesaminato con il Personale Sanitario la
Scheda Anamnestica in Allegato 2.
In presenza di due Professionisti Sanitari addetti alla vaccinazione ho posto
domande in merito al vaccino e al mio stato di salute ottenendo risposte
esaurienti e da me comprese.
Sono stato correttamente informato con parole a me chiare, ho compreso i
benefici ed i rischi della vaccinazione,
le modalità e le alternative
terapeutiche, nonché le conseguenze di un eventuale rifiuto o di una
rinuncia al completamento della vaccinazione con la seconda dose.

Sono consapevole che qualora si verificasse qualsiasi effetto collaterale sarà
mia responsabilità informare immediatamente il mio Medico curante e
seguirne le indicazioni.
Accetto di rimanere nella sala d’aspetto per almeno 15 minuti dalla
somministrazione del vaccino per assicurarsi che non si verifichino reazioni
avverse immediate.
Acconsento ed autorizzo la somministrazione della vaccinazione mediante
vaccino ”Pfizer-BioNTech COVID-19”.
Data e Luogo __________________________________
Firma della Persona che riceve il vaccino o del suo Rappresentante legale
Rifiuto la somministrazione del vaccino ”Pfizer-BioNTech COVID-19”.
Data e Luogo __________________________________
Firma della Persona che rifiuta il vaccino o del suo Rappresentante legale

Personale Sanitario che ha effettuato la vaccinazione
1.Nome e Cognome________________________________________
Ruolo_____________________________________________________
Confermo che il Vaccinando ha espresso il suo consenso alla vaccinazione,
dopo essere stato adeguatamente informato.
Firma ________________________________________

Nome e Cognome_________________________________________
Ruolo_________________________________________________
__

E’ un nostro diritto ricevere spiegazioni ed informazioni complete sul VACCINO; Sono riportate ufficialmente nell’allegato, NOTA INTEGRATIVA del MINISTERO DELLA SALUTE.

2 – NOTA INFORMATIVA

ALLEGATO 1
AL MODULO DI CONSENSO

VACCINAZIONE ANTI-COVID-19
NOTA INFORMATIVA

Data la lunghezza del documento si riportano alcuni punti :
1 – L’elenco di reazioni avverse di questo vaccino non è esaustivo, cioè incompleto e superficiale.
2 – Rischio anafilassi.
3 -Non sono disponibili dati sull’uso su pazienti immunocompromessi.
4 – Non sono stati effettuati studi di interazione con altri medicinali.
5 -Non è stata studiata la somministrazione del vaccino anticovid con altri vaccini (es.antinflluenzale).
6 – Gli studi di tossicità riproduttiva sugli animali non sono stati completati.
7 – Informazioni mancanti o insufficienti sull’uso in gravidanza e allattamento.
8 – Non è noto se il vaccino abbia un impatto sulla fertilità.
9 – La durata della protezione offerta dal vaccino non è nota.
10 -Comirnaty potrebbe non proteggere tutti coloro che lo ricevono.
11 – Non sono stati condotti studi di genotossicità o sul potenziale cancerogeno.
12 – Problematiche per il trasporto, conservazione, manipolazione.e somministrazione
13 – Problematiche per il dosaggio,
14 – Impossibile al momento poter verificare effetti collaterali a lungo termine.

3 – SCHEDA ANAMNESTICA

Il secondo allegato è formato da un questionario, per la raccolta di notizie di eventuali malattie e farmaci che si assumano, per eventuali interazioni.

La terza domanda del questionario è :

Soffre di allergie al lattice, a qualche cibo, a farmaci o
ai componenti del vaccino?
Se sì, specificare:…le opzioni di risposta sono (si/no/non lo so)

Si dovrebbero fare dei test allergologici ai componenti del vaccino sotto elencati: in particolare del polietilenglicole ( PEG nanoparticelle che possono causare reazioni allergiche.)

  • COMPOSIZIONE
  • RNA messaggero (mRNA) a singola elica con capping in 5’, prodotto mediante trascrizione in vitro senza l’ausilio di cellule (cell-free) dai corrispondenti DNA stampo, che codifica per la proteina virale spike (S) di SARS-CoV-2. –
  • 6.1 Elenco degli eccipienti – 4 idrossibutil)azanediil)bis(esano-6,1-diil)bis(2-esildecanoato) (ALC-0315) – [(polietilenglicole)-2000]-N,N-ditetradecilacetammide (ALC-0159) – 1,2-distearoil-sn-glicero fosfocolina (DSPC) – Colesterolo – Potassio cloruro – Potassio diidrogeno fosfato- Sodio cloruro – Fosfato disodico diidrato – Saccarosio-Acqua per preparazioni iniettabili

Monitoraggio addizionale

simbolo monitoraggio addizionale

Medicinale sottoposto a monitoraggio addizionale con procedura “subordinata a condizioni”. Cioè significa che devono essere forniti ulteriori dati per permettere la rapida identificazione di nuove informazioni sulla sicurezza. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta.


I medicinali che sono soggetti a monitoraggio addizionale sono: .farmaci contenenti nuove sostanze attive,  – medicinali biologici (come vaccini e derivati del plasma), prodotti la cui autorizzazione è subordinata a particolari condizioni o autorizzati in circostanze eccezionali,  medicinali soggetti a studi sulla sicurezza dopo la concessione dell’autorizzazione (risultati sull’uso a lungo termine o su reazioni avverse rare riscontrate nel corso della sperimentazione clinica).

Raccomandazioni generali

  • Ipersensibilità e anafilassi
  • Sono stati segnalati casi di anafilassi.
  • Devono essere sempre immediatamente disponibili trattamento e assistenza medica adeguati nel caso di comparsa di una reazione anafilattica in seguito alla somministrazione del vaccino.

TRASPORTO, CONSERVAZIONE, MANIPOLAZIONE, SOMMINISTRAZIONE

Queste tre fasi si devono eseguire con la massima attenzione per evitare ogni compromissione al prodotto.

  • Il vaccino deve essere trasportato e conservato ad una temperatura tra -90° C e -60° C e protetto dalla luce
  • Se si sbaglia un passaggio e salta la catena del freddo l’mRNA si degrada con estrema facilità, ed è per questo che va mantenuto a temperature tanto basse, per rallentare il più possibile le reazioni chimiche interne: a diversi gradi sottozero tutto succede più lentamente.
  • Infine, il vaccino è confezionato in un flaconcino da 5 dosi si preleva una dose al momento che serve, con la probabilità di sbagliare dosaggio.

Questo articolo ha solo fine illustrativo e non sostituisce il parere del medico. Non è destinato a fornire consigli medici, diagnosi o trattamento.

Porgo i miei saluti con un versetto della Bibbia:

Giobbe 15:2 Il saggio risponde forse con vana scienza?
Si gonfia il petto di vento?
Si difende con chiacchiere inutili e con parole che non giovano nulla?

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Assistenza agli anziani

ANZIANI IN AUMENTO

Nonni Vecchia Coppia Anziani - Immagini gratis su Pixabay

Censimento anziani. Secondo i dati ISTAT in Italia aumentano gli anziani : la SFIDA è aumentare i servizi.

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Riporto integralmente questa notizia su dati ISTAT sul censimento degli anziani riportata Da #CeWeb  il 15 Dicembre 2020

Con quasi 1,5 milioni di anziani over 65 in più in Italia è necessario aumentare i servizi e l’assistenza sul territorio nazionale anche nelle aree più svantaggiate e isolate. E’ quanto emerge da una analisi dell’Unione europea delle cooperative (Uecoop) in riferimento agli ultimi dati Istat sul censimento della popolazione italiana con l’emergenza Covid che sta colpendo gli anziani in famiglia e nelle case di riposo.

La percentuale di popolazione con oltre 65 anni è passata dal :

  • 20,8% (12.384.972 persone) del 2011 al 
  • 23,2% (13.859.090) nel 2019

sottolinea Uecoop – e un aumento sensibile si registra anche per le età più avanzate con gli ultrasettantacinquenni, passati dal:

  • 10,4% del 2011 (6.152.413)
  • all’11,9% del 2019 (7.063.716),

gli ultra 85enni, che passano dal

  • 2,8 al 3,7% sul totale della popolazione.
In pratica ci sono 5 anziani per ogni bambino in Italia.
Il Bambino dai 3 ai 6 anni
Un bambino
Gruppo Di Personaggi Dei Cartoni Animati Della Gente Anziana Illustrazione  Anziana Felice Di Vettore Degli Amici Illustrazione Vettoriale -  Illustrazione di disegno, signora: 100586156
Cinque anziani per ogni bambino

In una realtà come quella italiana dove gli anziani sono sempre più al centro dello scenario sociale – spiega Uecoop – serve un continuo miglioramento dei servizi di welfare che vedono con in prima linea 350 mila operatori di cooperative sociali e di assistenza che seguono 7 milioni di famiglie affiancando il lavoro dei servizi pubblici. L’allungamento della vita – evidenzia Uecoop – sta cambiando le metodologie di cura in relazione ai nuovi bisogni della popolazione. Si sta delineando – sottolinea Uecoop – una società dove gli anziani cresceranno ancora di numero insieme al bisogno di assistenza e servizi sia nelle città che nei piccoli centri urbani a fronte di network familiari con minor capacità di seguire i parenti più avanti negli anni.

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E nonostante le quasi 8 mila case di riposo italiane abbiano in media un buon livello di qualità dell’assistenza e siano cresciute del 30% in dieci anni – spiega un’analisi di Uecoop – la disponibilità media a livello nazionale è solo di 1 posto letto ogni 41 anziani con richieste in aumento nonostante rette che vanno dai 1.000 ai 3.000 euro al mese a seconda della posizione della struttura, dai servizi offerti e dalla possibilità di ospitare anche a persone non autosufficienti.

Proprio gli anziani non autosufficienti – sottolinea Uecoop – raddoppieranno fino a quasi 5 milioni entro il 2030. In base agli ultimi dati disponibili – spiega Uecoop –

  • 1 anziano su 3 ha gravi difficoltà a prepararsi da mangiare, fare la spesa, prendere le medicine, pulire la casa.
  • l’11% ha problemi a prendersi cura di se stesso: dal fare il bagno o la doccia a sdraiarsi o sedersi sul letto fino a indossare abiti o svestirsi.

IN AUMENTO LA DOMANDA DI ASSISTENA E SERVIZI

Una situazione – conclude Uecoop – che impone di organizzare un sistema di welfare in grado di soddisfare la domanda di assistenza e servizi delle famiglie italiane potenziando la collaborazione fra il settore pubblico e quello privato.

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Dandovi appuntamento al prossimo post vi saluto con una frase

La generazione più giovane è la freccia, la più vecchia è l’arco. John Steinbeck 

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Assistenza agli anziani

NONNI TECNOLOGICI

Per non sentirsi soli e distanti dal mondo.

Tecnologia per non sentirsi soli

Per i nonni che non vogliono sentirsi soli in questo periodo di lockdown, sarebbe una buona idea avvicinarsi alle tecnologie digitali, computer, tablet, smatphon.

Sono quasi 14 milioni gli anziani in Italia che in questo momento sono più a rischio sia per la diffusione del contagio sia per la sofferenza legata alla solitudine.

Ricoverati nelle RSA o isolati in casa, lontani dagli affetti di figli e nipoti, senza poter incontrare nessuno, l’isolamento le la paura sono fattori di rischio per ansia e depressioni.

 La mancanza di relazioni sociali può sfociare in sentimenti di irritabilità, tristezza, senso di vuoto, sconforto, stress, insonnia e anche paura con la conseguenza di indebolire il sistema immunitario. https://www.anziani24.it/blog/sistema-immunitario/

Anziani e tecnologia: ecco i 5 migliori cellulari pratici ed economici
Nonni tecnologici

La tecnologia, dagli smartphone ai social media, possono essere di grande aiuto.

Saper usare un computer o uno smartphon, poter inviare un messaggio su whatsapp più precisamente una chat (in italiano letteralmente significa “chiacchierata”), delle foto, messaggi vocali per chi ha problemi di vista e anche Skype per effettuare videochiamate gratuite e perché no anche giochi.

Vettoriale - Videochiamata Online Con Genitori O Nonni Di Età Avanzata.  Image 97679805.
Videochiamate
  • Tutto questo creerebbe una situazione di contatto sociale con la sensazione di non essere soli.
  • Per semplificare al massimo l’utilizzo di questi apparati, le varie applicazioni dovrebbero essere installati e configurati da persone esperte.

Manuale utente con lente d'ingrandimento. documento guida utente e lente  d'ingrandimento. icona di vettore del manuale, manuale, istruzioni e guida  | Vettore Premium

PROGETTO

MANUALE PRATICO

Serve un manuale d’informatica di base per imparare ad usare il computer o il cellulare una guida per principianti e non solo.

Possiamo pianificare un progettino che comprenda:

  • manuali con vari livelli di difficoltà,
  • lezioni videoregistrati,
  • immagini
  • altro materiale che possa servire per agevolare l’apprendimento dell’argomento.
tablet-smartphone-per-anziani

E’ necessario portare avanti idee e progetti per poter contrastare solitudine e depressione anche perché queste situazioni anticipano la morte e “ogni anziano che muore è paragonabile ad una biblioteca che brucia” (Amadou Hampatè)

Vi saluto con una frase, “L’amore è l’unica risposta alla solitudine”

(Madre Teresa di Calcutta)

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Salute

VACCINAZIONE ANTICOVID

A cura di Salvatrice

Salve amiche ed amici, questo è un post dell’ultima ora, sull’argomento vaccinazione; E’ un argomento molto delicato e articolato ma provo lo stesso, a condividere con voi alcune riflessioni che ho fatto su questo tema.

TUTTO QUELLO CHE RIPORTO IN QUESTO POST E’ ESTRAPOLATO DA FONTI UFFICIALI DEL GOVERNO ITALIANO E AGENZIE GOVERNATIVE ED EUROPEE (AIFA _ EMA ) QUINDI INFORMAZIONI VERE.

AUTORIZZATO VACCINO OGM A mRNA PFIZER-BIOTENTCH

COME E’ POSSIBILE CHE IN SOLI 10 MESI CI SIA GIA’ UN VACCINO AUTORIZZATO SE PER UN’APPROVAZIONE DI UN FARMACO E’ NECESSARIO UN ITER TRA SETTE E DIECI ANNI.

Considerato inoltre che è un vaccino transgenico (In biologia, di organismo nel cui patrimonio genetico sia stato inserito un gene estraneo ( transgene ) o nel quale un gene sia stato modificato mediante tecniche di ingegneria genetica (in quest’ultimo caso si preferisce parlare di organismo geneticamente modificato ) questo vaccino a mRNA ha le istruzioni per produrre la proteina spike. Questa è una proteina sulla superficie del virus SARS-CoV-2 di cui il virus ha bisogno per entrare nelle cellule del corpo. CREDO SIA OPPORTUNO DOCUMENTARSI BENE E CAPIRE A COSA SI VA INCONTRO;

Insomma stiamo parlando di ingegneria genetica e di OGM. Inoltre ha ottenuto l’autorizzazione condizionata che non è un’approvazione.

COMIRNATY

Ministero della Salute - Texi - Stampa digitale - Digital Printing Factory

Così è stato chiamato questo vaccino, COMIRNATY.

Poche ore fa è stata pubblicata nel sito del Ministero della Salute la notizia che, L’Agenzia europea del farmaco (EMA) ha dato oggi il via libera al vaccino anti Covid-19 della Pfizer BioNTech. 

http://www.salute.gov.it/portale/nuovocoronavirus/dettaglioNotizieNuovoCoronavirus.jsp?lingua=italiano&id=5231

Ed in un altro sito, European Medicines Agency che è il sito ufficiale dell’Unione Europea per la valutazione dei medicinali, sono riportati aspetti principali e opinione.

Logo EMA

Riporto integralmente il titolo della notizia e l’indirizzo del link per chi volesse verificare.

https://www.ema.europa.eu/en/documents/smop-initial/chmp-summary-positive-opinion-comirnaty_en.pdf

VIA LIBERA DELL’EMA AL VACCINO COMIRNATY

Aggiornamento:  Comirnaty è ora autorizzato in tutta l’UE. Ciò fa seguito alla concessione di un’autorizzazione all’immissione in commercio condizionata  da parte della Commissione europea il 21 dicembre 2020. 
AUTORIZZAZIONE CONDIZIONATA, NON E’ UN’APPROVAZIONE

 AUTORIZZAZIONE CONDIZIONATA è uno dei meccanismi di regolamentazione dell’UE per favorire l’accesso precoce ai farmaci e vaccini. Per arrivare all’APPROVAZIONE è necessario un rigoroso iter di sperimentazione e una serie di passaggi obbligatori studi clinici di fase I, II e III, definiti studi preregistrativi.

L’ITER PER L’APPROVAZIONE DI UN FARMACO DURA TRA I SETTE E I DIECI ANNI

Queste ricerche, la cui durata oscilla in genere tra i sette e i dieci anni, sono a carico del “proprietario” del farmaco (il più delle volte un’industria farmaceutica) e si articolano in diverse fasi: 

  • studi “in vitro” ( la sostanza viene messa in provetta insieme a colture cellulari o a microrganismi e sottoposta a una serie di test.)
  • “in vivo” sugli animali (sperimentazione preclinica)
  • studi di fase 1, ( la sperimentazione del principio attivo sull’uomo che ha lo scopo di fornire una prima valutazione della sicurezza e tollerabilità del medicinale.)
  • di fase 2 ( (definito anche terapeutico-esplorativo) Questa fase dura circa un paio d’anni.
  • fase 3 Studio clinico controllato randomizzato. eseguiti sull’uomo (sperimentazione clinica). Durante questa fase vengono controllate con molta attenzione l’insorgenza, la frequenza e gravità degli effetti indesiderati. La durata della somministrazione del farmaco è variabile a seconda degli obiettivi che la sperimentazione si pone, ma in genere dura dei mesi. Il periodo di monitoraggio degli effetti del farmaco è invece spesso più lungo, arrivando in qualche caso a 3-5 anni.

Il vaccino è un farmaco per cui dovrebbe avere lo stesso iter,

Per approfondimenti: http://www.agenziafarmaco.gov.it/content/come-nasce-un-farmaco

Autorizzazione all’immissione al commercio/dati preclinici e clinici (insufficienti dichiarati nel foglietto illustrativo)

Quando infine il nuovo farmaco ha dimostrato di avere un’efficacia sufficiente in rapporto agli eventuali rischi (rapporto rischio/beneficio), tutti i dati derivati dalle valutazioni precliniche e cliniche sono raccolti in un dossier che viene sottoposto all’autorità competente (per l’Italia l’AIFA), per richiederne la registrazione e l’autorizzazione alla commercializzazione.

Registri AIFA: l'Agenzia fornisce informazioni sui dati dei trattamenti con  i nuovi farmaci per la cura dell'epatite C

Infine l’AIFA , agenzia italiana del farmaco ha emesso un comunicato n.620 con l’autorizzazione all’immissione in commercio del vaccino BioNTech /pfizer.

https://www.aifa.gov.it/documents/20142/0/Comunicato+AIFA+n.+620+Autorizzato+il+vaccino+BioNTech+Pfizer.+Sul+sito+AIFA+risposte+alle+domande+pi%C3%B9+frequenti%281%29.pdf/ff306831-d006-e81b-1df3-31f2c3a09335

Autorizzazione all’immissione in commercio CONDIZIONATA o approvazione di un farmaco??

Qual’è la differenza tra questi due quesiti?

L’autorizzazione viene data anche se mancano i dati, studi e sperimentazioni sono ancora in corso, mentre l’approvazione viene data quando dati, studi e sperimentazioni sono completati.

Approfondimenti dettagliati sono spiegati molto bene in un articolo scritto da: Federico Villa1,2, Claudio Jommi2, Armando Genazzani2,
Sara Antignani1, Simona Montilla1 and Mario Melazzini1
(Tecnologia sanitaria globale e regionale) per ovvi motivi non posso riportare tutto l’articolo perché è lungo e dettagliato, ma per chi vuole approfondire ecco il link.
https://journals.sagepub.com/doi/pdf/10.1177/2284240318792447

Composizione del vaccino –RNA messaggero(filamento singolo corrispondenti modello di DNA

COVID-19 mRNA Vaccine BNT162b2 è un RNA messaggero (mRNA) a filamento singolo altamente purificato, con cappuccio 5 ‘, prodotto mediante trascrizione in vitro priva di cellule dai corrispondenti modelli di DNA, che codifica per la proteina virale spike (S) di SARS-CoV-2 .

Come funziona il vaccino a mRNA contro Covid-19

L’RNA è l’acido ribonucleico responsabile per la produzione di proteine. In particolare, è l’RNA messaggero (mRNA) che viene prodotto nel nucleo in fase di duplicazione del DNA e che contiene le informazioni necessarie alla sintesi di proteine nel citoplasma. Somministrare direttamente mRNA nella cellula significa favorire la produzione specifica di una proteina, ovvero fornire la corretta sequenza nucleotidica che codificherà per un amminoacido. Nel caso di SARS-CoV-2, è la glicoproteina Spike (S) che determina la specificità del virus per le cellule epiteliali del tratto respiratorio.

Polietilenglicole / macrogol (PEG)

Questo vaccino contiene polietilenglicole / macrogol (PEG) è un composto dei vaccini per Covid-19 basati sull’RNA messaggero e sembra in grado di scatenare reazioni allergiche, osservate in almeno otto persone che hanno ricevuto la dose immunizzante di Pfizer BioNTech nelle ultime due settimane. Confermato ufficialmente nel DOSSIER EMA del 21 Dicembre 2020 sotto descritto.

FOGLIETTO ILLUSTRATIVO

Riporto alcuni punti scritti nel foglietto illustrativo consultabile sul sito del governo inglese:

  • «Le persone immunocompromesse, comprese le persone che ricevono una terapia immunosoppressiva, possono avere una risposta immunitaria ridotta al vaccino. Non sono disponibili dati sull’uso concomitante di immunosoppressori».
  •  Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione, non sono stati effettuati studi di interazione.
  • La somministrazione concomitante del vaccino COVID-19 mRNA BNT162b2 con altri vaccini non è stata studiata (vedere paragrafo 5.1).
  • In assenza di studi di compatibilità, questo medicinale non deve essere miscelato con altri medicinali.
  • Come con qualsiasi vaccino, la vaccinazione con il vaccino COVID-19 mRNA BNT162b2 potrebbe non proteggere tutti i destinatari del vaccino.
  • Non sono disponibili dati sull’uso del vaccino COVID-19 mRNA BNT162b2 in persone che hanno precedentemente ricevuto una serie di vaccini completa o parziale con un altro vaccino COVID-19.
  • I dati sull’uso del vaccino COVID-19 mRNA BNT162b2 non sono disponibili o sono disponibili in quantità limitata. Gli studi di tossicità riproduttiva sugli animali non sono stati completati. Il vaccino COVID-19 mRNA BNT162b2 non è raccomandato durante la gravidanza.
  • Non è noto se il vaccino COVID-19 mRNA BNT162b2 sia escreto nel latte umano. Non si può escludere un rischio per i neonati / bambini. Il vaccino COVID-19 mRNA BNT162b2 non deve essere utilizzato durante l’allattamento.
  • Non è noto se il vaccino COVID-19 mRNA BNT162b2 abbia un impatto sulla fertilità

REAZIONI AVVERSE

Le reazioni avverse più frequenti nei partecipanti di età pari o superiore a 16 anni sono state dolore al sito di iniezione (> 80%), affaticamento (> 60%), mal di testa (> 50%), mialgia (> 30%), brividi (> 30 %), artralgia (> 20%) e piressia (> 10%)

Reazioni avverse da studi clinici

Patologie del sistema sanguigno e linfatico, linfoadenopatia -Disturbi del sistema nervoso, mal di testa -Disturbi muscoloscheletrici e del tessuto connettivo., artralgia, mialgia – Malessere – Disordini gastrointestinali., nausea.

Segnalazione di sospette reazioni avverse MONITORAGGIO ADDIZIONALE e POTENZIALI RISCHI

Prodotti farmaceutici, triangolo capovolto per i medicinali sotto  monitoraggio
simbolo monitoraggio addizionale
  • Medicinali contenenti nuove sostanze attive autorizzate in Europa dopo il 1 gennaio 2011;
  • medicinali biologici (quali i vaccini)
  • Tali medicinali vengono identificati da un simbolo nero, un triangolo equilatero rovesciato, da includere nei fogli illustrativi 

La segnalazione di sospette reazioni avverse dopo l’autorizzazione del medicinale è importante. Consente il monitoraggio continuo del rapporto rischi / benefici del medicinale. 

https://www.ema.europa.eu/en/documents/rmp/comirnaty-epar-risk-management-plan_en.pdf

Questo link apre un dossier riservato di 114 pagine dell’EMA (Unione Europea per la valutazione dei medicinali) in lingua inglese, riporto alcuni punti dove vengono evidenziati ufficialmente la mancanza di dati sulla SICUREZZA del VACCINO e sopraggiunti RISCHI.

COVID-19 mRNA VACCINE
RISK MANAGEMENT PLAN
Date of final sign off: 21 December 2020

II. Un elenco di rischi importanti e informazioni mancanti

  • I rischi importanti di Comirnaty sono rischi che richiedono attività speciali di gestione del rischio per essere ulteriormente sviluppati
  • Indagare o ridurre al minimo il rischio, in modo che il medicinale possa essere somministrato in sicurezza, necessita di un’ulteriore valutazione.
  • Mancante le informazioni si riferiscono alle informazioni sulla sicurezza del medicinale attualmente disponibili mancanti e devono essere raccolti (ad esempio sull’uso a lungo termine del medicinale).

Tabella 31. Elenco dei rischi importanti e delle informazioni mancanti (pag 98 )

Importanti rischi identificati

  • Anafilassi
  • Rischi potenziali importanti Malattia potenziata associata a vaccino inclusa malattia respiratoria potenziata associata a vaccino

Informazioni mancanti

  • Utilizzare in gravidanza e durante l’allattamento
  • Uso in pazienti immunocompromessi
  • Uso in pazienti fragili con comorbilità (ad es. Ostruttiva cronica malattia polmonare (BPCO), diabete, malattia neurologica cronica, disturbi cardiovascolari)
  • Uso in pazienti con malattie autoimmuni o infiammatorie

Tabella 32. Rischio importante identificato: anafilassi

Sono stati segnalati eventi di anafilassi.

Fattori di rischio (Allergia nota al vaccino o ai suoi ingredienti.)

Speciali precauzioni per la conservazione – 80°

Conservare in congelatore a una temperatura compresa tra -80 °C e-60 °C Una volta tolto dal congelatore, il vaccino può essere conservato per un massimo di 5 giorni a una temperatura compresa tra 2 ° C e 8 ° C e fino a 2 ore a temperature fino a 25 °C, prima dell’uso. 

6.5 IN UN FLACONCINO 5 DOSI

Concentrato per soluzione iniettabile per 5 dosi in un flaconcino trasparente da 2 ml. (vetro di tipo I) con un tappo (bromobutile) e una capsula di chiusura a strappo in plastica con sigillo in alluminio.

https://www.gov.uk/government/publications/regulatory-approval-of-pfizer-biontech-vaccine-for-covid-19/information-for-healthcare-professionals-on-pfizerbiontech-covid-19-vaccine

Sfide importanti

  • Effetti indesiderati: il filamento di mRNA nel vaccino può provocare una reazione immunitaria indesiderata. Per ridurre al minimo ciò, le sequenze del vaccino mRNA sono progettate per imitare quelle prodotte dalle cellule di mammifero.
  • Consegna: somministrare efficacemente il vaccino alle cellule è difficile poiché l’RNA libero nel corpo viene rapidamente scomposto. Per aiutare a ottenere la consegna, il filamento di RNA viene incorporato in una molecola più grande per aiutare a stabilizzarlo e / o confezionato in particelle o liposomi.
  • Conservazione: molti vaccini a RNA, come i vaccini convenzionali, devono essere congelati o refrigerati. .

Caratterizzazione genomica preliminare di una stirpe SARS-CoV-2 emergente nel Regno Unito definita da una nuova serie di mutazioni spike

Rapporto scritto da: Andrew Rambaut 1 , Nick Loman 2 , Oliver Pybus 3 , Wendy Barclay 4 , Jeff Barrett 5 , Alesandro Carabelli 6 , Tom Connor 7 , Tom Peacock 4 , David L Robertson 8 , Erik Volz 4 , a nome di COVID- 19 Genomics Consortium UK (CoG-UK) 9 .https://www.cogconsortium.uk 1.8k

COG-UK è un consorzio costituito da una partnership innovativa di organizzazioni NHS (sistema sanitario del Regno Unito), le quattro agenzie di sanità pubblica del Regno Unito, il Wellcome Sanger Institute e oltre dodici partner accademici che forniscono capacità di analisi , sequenziamento e studio dell’intero genoma del virus

https://virological.org/t/preliminary-genomic-characterisation-of-an-emergent-sars-cov-2-lineage-in-the-uk-defined-by-a-novel-set-of-spike-mutations/563

CONCLUSIONI

Il mio motto è fidarsi è bene ma non fidarsi è meglio, per cui prima di farci iniettare un VACCINO OGM a mRNA (ingegneria genetica) con studi e sperimentazioni incompleti (dichiarati nei vari dossier ufficiali) impossibile al momento poter verificare EFFETTI COLLATERALI a lungo termine e con un componente (PEG) che può dare ANAFILASSI, che deve essere conservato a -80°e che è confezionato 5 DOSI in un flacone con il rischio di sbagliare dosaggio, e ciliegina sulla torta sono stati già segnalati MUTAZIONI del virus proprio sulla proteina SPIKE, quindi la sequenza del codice genetico cambia, documentiamoci bene è necessario essere informati e consapevoli.

SINCERAMENTE PER QUANTO MI RIGUARDA PRIMA DI FARMI INIETTARE UN VACCINO ANCORA IN PIENA SPERIMENTAZIONE UMANA (non sono no vax) MA SONO PER I VACCINI SICURI, VOGLIO INFORMAZIONI TRASPARENTI .

Un caro saluto a tutti e Buone Feste.

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Salute

PREVENZIONE

A cura di Salvatrice

La casa di Alchemilla: Cause di morte oggi

Ecco di seguito un documento originale apparso in facebook e immediatamente ritirato che suggerisce alcune misure di PREVENZIONE.

Ai militari istruzioni ben precise per aumentare questa arma potentissima che è il nostro sistema immunitario.
ALLA POPOLAZIONE NO

Non è una bufala in quanto sono leggibilissime le firme sul documento che immancabilmente è stato ritirato e censurato. Ognuno è libero di credere sull’attendibilità del documento ma non si può cancellare improvvisamente la letteratura scientifica che trattano le migliaia di pubblicazioni su queste due molecole ACIDO ASCORBICO (Vit.C) che attiva l’immunità naturale e COLECALCIFEROLO (Vit.D) immunostimolante.

OGGETTO : PREVENZIONE CORONAVIRUS
un documento prezioso datato 18 marzo 2020 n. protocollo 27/7-60 firmato dal Direttore dell’Infermeria Presidiaria Colonnello Andrea Tessarolo e dal medico competente Maggiore Giuseppe Gancitano – del 1° Reggimento Carabinieri Paracadutisti Tuscania di Livorno – ci informa che l’infermeria del Reggimento, ufficialmente in tema di prevenzione da contenimento Covid-19, al punto 2 e 3 evidenziati è consigliabile assunzione giornaliera di:

VITAMINA C

VITAMINA D

In base a alla letteratura scientifica internazionale esistente, cioè pubblicazioni di ricerche e studi scientifici, questo CONSIGLIO è sacrosanto. E’ PROVATO SCIENTIFICAMENTE che queste due vitamine sonno alla base della vita e dell’efficienza del sistema immunitario.

Potete verificare che in data odierna solamente su PubMed (un motore di ricerca gratuito di letteratura scientifica biomedica  National Center for Biotechnology Information (NCBI) ) appaiono:

  • 57.853 risultati di articoli sull’acido ascorbico (VIT C) e
  • 88.256 risultati sulla VIT D

https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/?term=acid+ascorbic+vit.+c

https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/?term=vit+d

Fermiamoci a riflettere su questo documento ufficiale dei carabinieri che è stato ritirato velocemente e quindi censurato (per loro sfortuna qualcuno è stato più veloce a copiare il tutto) immaginate cosa viene censurato su questi argomenti a favore di notizie false e distorte. Evidenziamo in due punti quello che succede oggi:

1 – CENSURA DI DOCUMENTI, ARTICOLI,VIDEO

2 – MEDICI,RICERCATORI,SCIENZIATI,GIORNALISTI

RADIATI – BOICOTTATI – INSABBIATI

Detto ciò, ribadisco che l’informazione, la consapevolezza e la verità sono i mezzi che ci possono aiutare a difende i nostri diritti e la nostra salute che è un bene prezioso.

PREVENZIONE – SALUTE

La prevenzione è una strategia essenziale in ambito biomedico ed ha come obiettivo di evitare che una cellula normale diventi malata o tumorale.

Tutte le cause del cancro e altre malattie sono da ricercare i quei fattori che portano a danneggiare, direttamente e indirettamente, sia i GENI (unità funzionali del DNA) che regolano la fisiologicamente la divisione cellulare e i loro meccanismi di controllo e riparazione.

PREVENZIONE significa impedire malattie, problemi fisici e psicologici per ottenere ciò ci serve l’attuazione di una strategia su tutti i fronti a partire dall’alimentazione che deve essere sana ed equilibrata ad uno stile di vita eccellente , a un’ambiente sano ed evitare eccessi di farmaci.

Progetto WHP Lecco “Rete delle aziende che promuovono salute” - ppt  scaricare

Esistono vari gradi di prevenzione: primaria, secondaria, terziaria.

  • Primaria comprende le valutazioni ambienti, inquinamento ambientale, alimentazione, diagnostica.
  • Secondaria tratta pazienti in uno stadio iniziale di malattia.
  • Terziaria è il trattamento di un paziente già in cura o operato o trattato con terapie mediche.

In questo articolo analizzeremo solo la prevenzione primaria.

PREVENZIONE PRIMARIA

  • Modificazione stile di vita;
  • Ridurre esposizioni a cancerogeni;
  • Evitare l’uso del tabacco, alcol, droghe, ormoni anabolizzanti, sostanze dopanti;
  • Modificare la dieta trovare un equilibrio fisiologico tra grassi, carboidrati e proteine, integrazione di vitamine e minerali;
  • Ridurre il peso corporeo;
  • Aumentare l’attività fisica;
  • Attenzione all’eccesso di farmaci;
  • Psiche e pensieri;

CENNI DI BIOLOGIA E GENETICA

Un brevissimo ripasso di biologia ci può aiutare a comprendere meglio cosa serve all’organismo per mantenersi in salute.

  • Il nostro corpo contiene circa 100 mila miliardi di cellule.
  • ognuna di queste cellule contiene il nostro GENOMA.
  • composto da tre miliardi di nucleotidi (basi del DNA)e come dire che è un manuale d’istruzione con tre miliardi di caratteri.
  • In principio, tutte le cellule del tuo corpo sono costruite secondo lo stesso modello. Esse sono circondate da un involucro (la membrana cellulare) e possiedono all’interno (nel citoplasma) numerosi altri componenti (organelli cellulari), tra i quali un nucleo cellulare che contiene i geni. I globuli rossi del sangue sono le uniche cellule che non hanno il nucleo.
Cellula

La cellula è come “un essere umano in miniatura” L’analogia è utile a comprendere in modo semplice le funzionalità del nostro organismo, che è un’entità complessa e composita. 

Ogni cellula dotata di nucleo (eucariote), possiede gli equivalenti funzionali del nostro sistema nervoso, apparato digerente, sistema respiratorio, escretorio, endocrino, muscolo-scheletrico, circolatorio, tegumentale (pelle), riproduttivo e persino un primitivo sistema immunitario, per cui se non arrivano i giusti nutrienti , la cellula comincia ad avere problemi.

Ogni cellula è un essere intelligente, dotato della capacità di sopravvivere autonomamente.

Negli ultimi anni la ricerca epigenetica ha dimostrato che le influenze dell’ambiente, compreso il nutrimento, lo stress e le emozioni, possono modificare i geni.

  1. Le sostanze contenute negli alimenti (macronutrienti e micronutrienti) possono agire direttamente o indirettamente sul genoma modificando la sua struttura e l’espressione dei geni.
  2. In certe condizioni e in alcuni individui, la dieta può essere un fattore di rischio molto importante per lo sviluppo di alcune malattie.
  3. Alcuni geni regolati da molecole bioattive presenti negli alimenti giocano un ruolo cruciale nell’insorgenza, nell’incidenza, nella progressione e nella gravità di alcune malattie.
  4. Gli interventi nutrizionali basati sulla conoscenza del fabbisogno nutrizionale, dello stato nutrizionale e del genotipo (nutrizione personalizzata), possono essere utilizzati per prevenire, mitigare o curare le malattie croniche.
  5. La nutrigenetica è la scienza che studia il ruolo delle variazioni genetiche nella risposta ai nutrienti.

Evoluzione e malattie del benessere

Il fatto di aver capito che il cibo interagisce in modo profondo con il genoma ha finalmente lanciato qualche allarme sul rapporto tra alimentazione moderna e salute.
Nell’epoca odierna si è avuta in pochi decenni una vera e propria esplosione di malattie croniche: sindrome metabolica, diabete, malattie cardiovascolari, cancro, malattie autoimmuni.
Sapendo che i determinanti della salute sono la biologia, lo stile di vita, l’ambiente e la medicina, ci si è chiesti cosa è cambiato in così poco tempo, tanto da poter determinare questa esplosione di malattie.

L ‘agricoltura industriale, ha inondato il terreno di insetticidi, diserbanti, concimi chimici, OGM (organismi geneticamente modificati) inquinamento elettromagnetico (cellulari -wireless ecc..)

NUTRIENTI 80% IN MENO

La scienza afferma che a causa di questo la frutta e verdura hanno l’80% in meno di vitamine e minerali rispetto a 30 anni fa, ha perso quasi tutti i suoi nutrienti a causa delle ibridizzazioni delle specie, l’impoverimento dei terreni, lunga conservazione e l’inquinamento atmosferico. Si è arricchita invece di metalli pesanti.

La domanda è come fa la cellula a riprodursi a nutrirsi, a digerire, e a completare tutto il suo ciclo vitale con il 20% in meno di nutrienti? è come voler percorrere 100 km in macchina con il serbatoio del carburante quasi vuoto;

I M P O S S I B I L E

Ecco perché è vitale fare PREVENZIONE cercando di alimentarsi con cibi biologici integrando l’alimentazione giornaliera con vitamine e minerali, CHE SERVONO A RINFORZARE IL SISTEMA IMMUNITARIO e ad agevolare ogni funzione biochimica che serve all’organismo umano.

Nei prossimi post illustreremo nel dettaglio alcune vitamine in particolare vit.C e vit.D e i benefici che apportano all’organismo.

Vi saluto con un pensiero:

Vivere è la cosa più rara al mondo. La maggior parte delle persone esiste, questo è tutto.
(Oscar Wilde)

Questo articolo ha solo fine illustrativo e non sostituisce il parere del medico. Non è destinato a fornire consigli medici, diagnosi o trattamento.

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Alimentazione per Anziani

ALIMENTAZIONE

CONOSCIAMO LE UOVA

a cura di Salvatrice Bozzari

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L’uovo è un alimento base della nostra alimentazione.

In Italia vengono consumate 12 miliardi di uova ogni anno, per un consumo, pro capite di 13,7 kg. Parte del consumo delle uova avviene indirettamente,  con l’assunzione di alimenti che contengono uova, come pasta all’uovo, dolci, biscotti

LE CLASSIFICAZIONI DELLE UOVA

  • Sulle confezioni si trova la dicitura “categoria A” che si riferisce alle uova denominate “uova fresche”. Guscio e cuticola: forma normale, puliti e intatti;
  • Le uova di “categoria B“, denominate di “seconda qualità”, sono destinate all’industria alimentare. Camera d’aria: altezza non superiore a 6 mm, immobile; tuttavia, per le uova commercializzati con la dicitura «extra», l’altezza non deve superare i 4 mm.

IL CODICE

0 – allevamento bio,
1 – allevamento all’aperto,
2 – allevamento a terra e
3 – allevamento in gabbia/batteria.

I CODICI – METODO DI ALLEVAMENTO

Dal 1° gennaio 2004 è d’obbligo stampare sugli imballaggi e sul guscio delle uova un codice che fornisce una serie di significative informazioni ai consumatori. Tutte le uova devono recare stampigliato sul guscio un codice che identifica oltre al sistema di allevamento delle ovaiole, il produttore e l’ubicazione dell’allevamento.

Codice 0

Uova da agricoltura biologica terreno naturale all’aperto fino a 10 metri quadri per gallina;

  • mangime biologico (cereali e mais senza additivi chimici, amminoacidi sintetici, OGM e farine di pesce);
  • maggiori garanzie per il benessere degli animali.

    Codice 1

Allevamento all’aperto intensivo, le uova provengono da galline che per alcune ore al giorno possono razzolare in un ambiente esterno (solitamente protetto e controllato per ragioni sanitarie volte a prevenire contagi con animali esterni all’allevamento).

  • le galline sono lasciate libere di razzolare all’esterno;
  • il mangime è convenzionale;
  • lo spazio a disposizione per ogni gallina è di soli 2,5 metri quadri.

Codice 2 –

 Allevamento a terra: le galline vengono allevate in un capannone ad alte concentrazioni e, ad esclusione dell’allevamento verticale, le condizioni sono le stesse dell’allevamento in gabbia.

  • Vengono allevate in capannoni con luci sempre accese;
  • Lo spazio è di sette galline a metro quadro;
  • Mangime convenzionale ma anche OGM coltivato con pesticidi;
  • Uso di antibiotici
Allevamento in gabbia

Codice 3

  • Allevamento in gabbia;
  • Lo spazio è di 450/550 cm. quadrati per ogni gallina;
  • Mangime convenzionale ma anche OGM coltivato con pesticidi;
  • Uso di antibiotici

Allevamento in gabbia (batteria): le galline sono allevate in un ambiente confinato, restano sempre in gabbia, chiuse in spazi angusti: secondo la direttiva europea, ogni gallina può avere a disposizione uno spazio di 550 centimetri quadrati, che in virtù delle frequenti violazioni possono diventare anche 450, oltre 20 galline in un metro quadro (e per ognuna di loro, uno spazio inferiore a quello occupato da un foglio A4). Nella breve vita di macchine produci-uova, queste galline non potranno aprire le ali, razzolare, appollaiarsi, deporre le uova in un nido. Accalcate come sono, le une sulle altre, impazziscono e diventano aggressive: si beccano tra loro, si spennano e si cannibalizzano (per evitarlo, a volte vengono de beccate alla nascita). Frequentemente si feriscono contro le gabbie, si fratturano le ossa e si ammalano di osteoporosi. Si trasmettono infezioni. La direttiva CE 99/74 mette di fatto al bando questo sistema di allevamento dal 2012.

Per l’allevamento in batteria oggi si devono allestire gabbie modificate o arricchite con una superficie di 750 cm per capo, un’altezza di almeno 45 cm, posatoi con almeno 15 cm disponibili per capo, 12 cm di mangiatoia disponibile, almeno 2 abbeveratoi, un nido per gabbia, una lettiera per razzolare e dispositivi per il taglio delle unghie che non possono usurarsi da sole senza il sufficiente razzolamento. Le gabbie devono essere separate da corridoi larghi almeno 90 cm.

La maggior parte delle uova (86%) destinate al consumo umano diretto in Italia, provengono da un allevamento di tipo 3 (allevamento in gabbia).

DAL GUSCIO CHIARO O SCURO?

ll colore del guscio delle uova di gallina si differenzia a seconda della razza della gallina ovaiola da cui provengono. Esistono due tipologie di galline: quella Livornese e quella Padovana.

Le uova da gallina Livornese sono uova a guscio bianco dal peso di circa 55 grammi che hanno le stesse identiche proprietà e composizioni delle uova classiche dal guscio colorato. Le uova dal colore bianco candido potrebbero sembrare più delicate, ma questo non è vero, perché il sapore e le proprietà nutrizionali non cambiano e il colore del guscio non varia se la gallina razzola nei campi o vive rinchiusa.

La gallina Livornese produce in media circa 280 uova all’anno. Le uova da gallina Livornese sono adatte per preparare creme o per fare la pasta all’uovo e sono caratterizzate da un gusto più deciso e corposo.

Le uova da gallina Padovana sono quelle con il guscio sul marrone e sono quelle più diffuse nei supermercati. La varietà di gallina Padovana produce uova dal peso di circa 50 grammi l’una. C’è la tendenza a credere che l’uovo a guscio scuro sia più pregevole di quello a guscio bianco: è soltanto un mito. La colorazione del guscio non ha alcun rapporto con il valore nutritivo.

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vari colori dell’uovo

PREGIUDIZI DA SFATARE

Per lungo tempo diffamate da medici e scienziati per il loro alto contenuto di colesterolo o peri loro effetti nocivi sul fegato, le uova ora vengono riconsiderate come alimento salutare. L’idea che le uova, come fonte di grassi saturi, siano dannose alla salute in quanto favoriscono le patologie cardiocircolatorie è errata.

Al contrario, le ricerche mostrano chiaramente che le uova sono uno degli alimenti più benefici che possono effettivamente aiutare a prevenire le malattie, comprese quelle cardiache.

Uno studio del 2009 ha scoperto che le proteine nelle uova cotte vengono convertite dagli enzimi gastrointestinali in peptidi che agiscono come inibitori ACE (farmaci di comune prescrizione per abbassare la pressione sanguigna).

Una ricerca pubblicata sull’International Journal of Cardiology(March 10, 2005; Volume 99, Issue 1, Pages 65-70) ha riscontrato che, negli adulti sani, il mangiare uova tutti i giorni non produce alcun effetto negativo sulla funzione endoteliale.

Un altro pregiudizio da sfatare è che le uova possano danneggiare il fegato. Al contrario, le uova sono ricche di alcune sostanze che svolgono una funzione protettiva nei confronti delle cellule epatiche.

Se non si soffre di colecistite, di calcolosi biliare o di ipercolesterolemia, si può stare tranquilli: l’uovo contiene notevoli dosi di colina e metionina, due aminoacidi che proteggono il fegato.

In effetti lo stesso tuorlo, un tempo lo imparavano tutti gli studenti di medicina, ha la capacità di far contrarre la colecisti (vescichetta biliare o cistifellea) e di espellere la bile nell’intestino migliorando il metabolismo dei grassi e la motilità intestinale.

Lo svuotamento rapido e totale della colecisti è un esercizio altamente positivo: significa che continua a funzionare bene. Se invece trattiene la bile, rischia di infiammarsi e di dar luogo a dolorosi calcoli biliari. Perciò, l’uovo non causa ma, al contrario, previene i calcoli biliari e protegge il fegato.

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Ma allora com’è nato il luogo comune sbagliato?

Per un equivoco in cui sono caduti i malati di fegato, i sofferenti di calcoli biliari e per i consigli dei medici del Novecento: è chiaro che se si soffre già, per altri motivi (non certo per colpa delle uova) di calcoli e “mal di fegato”, il solo svuotamento della vescichetta dovuto all’uovo sarà doloroso. Quindi si può dire che l’uovo fa bene al fegato sano e lo mantiene efficiente a lungo.

VALORI CALORICI E TEMPI DI DIGESTIONE

Un uovo di gallina intero di dimensioni medie apporta circa 80 calorie, dove 60-62 calorie provengono dal tuorlo (parte gialla), mentre solo 12 calorie provengono dall’albume (parte bianca).

I valori nutrizionali delle uova cambiano a seconda dell’animale da cui provengono:

– uovo di oca (peso 85 g) 160 calorie

– uovo di tacchina (peso 85 g) 160 calorie

– uovo di anatra (peso 85 g) 160 calorie

Varietà di uova

A seconda del metodo di cottura delle uova possiamo avere un aumento anche molto sostanziale delle calorie finali delle uova:

– uovo sodo: 80 calorie

– uovo in frittata: 170 calorie

– uovo strapazzato: 105 calorie

– uovo fritto: 188 calorie

Le uova impiegano 1 ora e 45 minuti per essere digerite se preparate bollite alla “coque” (massimo 2 minuti dall’inizio del bollore);

  • 2 ore e 15 minuti se ingerite crude;
  • 2 ore e 30 minuti se cotte al burro;
  • 2 ore e 50 minuti per le uova sode;
  • 3 ore per le uova in frittata.
Uova fritte

FONTE DI SALUTE CON POTENTI PROPRIETÀANTIOSSIDANTI

Grazie a uno studio condotto in Canada in cui i ricercatori hanno esaminato il contenuto in nutrienti dei tuorli d’uovo provenienti da galline alimentate principalmente a frumento, sono stati individuati due aminoacidi con potenti proprietà antiossidanti, che sono importanti per la prevenzione delle malattie cardiovascolari e del cancro:

  • triptofano e tirosina.

Vedremo in seguito che il contenuto di nutrienti, contenuti nelle uova deposte da galline ruspanti è di gran lunga superiore alle uova convenzionali. La cosa veramente interessante è che le uova convenzionali, nonostante il loro contenuto nutrizionale inferiore, sono una potente fonte di antiossidanti salutari per il cuore! I ricercatori confermano che due tuorli crudi hanno proprietà antiossidanti equivalenti a una mezza porzione di mirtilli (25 grammi ) e quasi il doppio di quelle di una mela.

La ricerca inoltre ha dimostrato quanto la cottura sia distruttiva. Le proprietà antiossidanti si riducono di circa il 50 per cento quando le uova vengono fritte o bollite e,ancora peggio, se cotte nel forno a microonde.

I tuorli d’uovo sono anche una ricca fonte di antiossidanti,

  • luteina
  • lazeaxantina,

che appartengono alla classe dei carotenoidi noti come xantofille. Questi due composti sono potenti elementi di prevenzione della degenerazione maculare, la causa più comune di cecità che colpisce soprattutto gli anziani.

Inoltre, l’aminoacido triptofano è anche un importante precursore della serotonina del cervello che aiuta a regolare l’umore, mentre la tirosina sintetizza due neurotrasmettitori fondamentali, la dopamina e la noradrenalina, che migliorano la capacità di attenzione e l’attività mentale.

LE UOVA BIOLOGICHE SONO PIÙ NUTRIENTI

Le uova sono poi una fonte incredibile di nutrienti di alta qualità come proteine e grassi di cui spesso siamo carenti e forniscono il combustibile ideale per la maggior parte delle persone. Le uova biologiche da galline ruspanti sono di gran lunga superiori per quanto riguarda le sostanze nutritive e che, la cottura distrugge molti di questi nutrienti per cui, idealmente, è consigliabile il consumo di uova crude (solo se provengono da allevamenti biologici di galline ruspanti).

Un uovo è considerato biologico se la gallina è stata nutrita solo con alimenti biologici, il che significa che non avrà accumulato alti livelli di pesticidi provenienti dai grani (soprattutto mais OGM) con i quali vengono alimentate normalmente le galline degli allevamenti intensivi.

Ulteriori test hanno confermato che le vere uova di galline ruspanti sono molto più nutrienti delle uova allevate intensivamente. In una serie di test pubblicati nel 2007 da, Mother Earth News sono stati confrontati i dati nutrizionali ufficiali del US Department of Agriculture (USDA) delle uova commerciali con quelli delle uova provenienti da galline ruspanti e hanno trovato che queste ultime contengono:

  • 1/3 in meno di colesterolo
  • 1/4 in meno di grassi saturi
  • 2/3 in più di vitamina A
  • 2 volte in più di acidi grassi omega-3
  • 3 volte in più di vitamina E
  • 7 volte in più di beta-carotene

I livelli di nutrienti notevolmente superiori sono probabilmente il risultato delle differenze nella dieta tra le galline che pascolavano liberamente e quelle allevate industrialmente.

Conservazione

COME VENGONO CONSERVATE?

  • Atmosfera protettiva: le uova vengono conservate in locali con atmosfera protetta per evitare l’evaporazione dell’acqua e la formazione di muffe.
  • Congelazione: viene eliminato il guscio, mentre il tuorlo e l’albume vengono raffreddati a una temperatura tra -10 °C e -15 °C e poi conservati a -7 °C in apposite celle frigorifere. Si tratta di un metodo utilizzato per le uova destinate all’industria dolciaria.
  • Pastorizzazione: le uova vengono pastorizzate a 65 °C per 3-4 minuti.
  • Refrigerazione: le uova vengono refrigerate ad una temperatura che varia da -3 °C a +2 °C. Questo metodo consente la conservazione per circa 6 mesi.

SAPER PREPARARE LE UOVA

Se si sceglie di non mangiare i tuorli d’uovo crudi, l’opzione migliore è quella di prepararli alla coque, facendoli bollire solo 1 minuto e poi raffreddandoli in modo che il bianco si solidifichi e il rosso, almeno parzialmente, rimanga cremoso.

Attenzione:

 Quel bel colore arancione del tuorlo quando apriamo un uovo potrebbe essere dovuto alla cantaxantina (E161g), un colorante ammes- so dalla legge, che illude di avere sottomano le uova della nonna. Un’illusione, ovviamente. Lo stesso colorante viene usato nei mangimi per i salmoni e le trote per dar loro una bella tinta di arancione.

La soluzione?

Avere un amico che alleva galline con il granoturco!

Uova strapazzate

Le uova strapazzate sono considerate uno dei peggiori modi per mangiare le uova dato che il colesterolo del tuorlo d’uovo viene ossidato. In questo caso, coloro che hanno il colesterolo alto possono effettiva- mente avere dei problemi in quanto il colesterolo ossidato causa dei danni.

Bianchi d’uovo

Non si dovrebbero invece mangiare i bianchi d’uovo crudi senza i tuorli considerato che contengono lavidina.

L’ avidina è una glicoproteina basica presente nell’ albume crudo e si lega alla biotina ( Vit. B 8 o Vit. H) formando un potente legame che l’intestino umano non può assorbire. Questa caratteristica viene perduta durante la cottura.

Un problema potenziale con l’utilizzo dell’uovo intero crudo si può verificare in caso di gravidanza. La carenza di biotina è una preoccupazio-ne comune in tale stato ed è possibile che il consumo di uova crude intere peggiori la situazione.

Per le donne in gravidanza vi sono due opzioni:
  • sottoporsi all’analisi delle urine per verificare se effettivamente esiste una carenza di biotina
  • oppure assumere un integratore o consumare solo il tuorlo crudo (e cuocere i bianchi).
Gli alimenti che possono contenere uova crude sono:

maionese fatta in casa, frappé e frullati, Caesar salad dressing, salsa olandese, gelato fatto in casa, zabaione fatto in casa.

A CASA MEGLIO TENERLE IN FRIGORIFERO?

Contrariamente alla credenza popolare, le uova fresche delle galline ruspanti che hanno una cuticola intatta non richiedono refrigerazione se non si devono mantenere per lunghi periodi.

Molti agricoltori biologici non refrigerano le loro uova.

La refrigerazione è diventata la norma, da quando la produzione di massa ha creato la necessità di far percorrere alle uova lunghe distanze e di essere mantenute in deposito per settimane o mesi prima di arrivare al punto di vendita.

La generale mancanza di igiene negli allevamenti aumenta la probabilità che le uova siano venute a contatto con agenti patogeni ampliando la necessità, sia della disinfezione che della refrigerazione, per limitarne il loro sviluppo.

Quindi, se le uova sono fresche di fattoria biologica, con le cuticole intatte, e dovranno essere consumate nel giro di pochi giorni, si possono semplicemente conservare in un luogo fresco.

La durata di un uovo non refrigerato è di circa 7-10 giorni.

SI DEVONO LAVARE?

Lavando le uova, si elimina la cuticola esterna, quella pellicola molto sottile, ma estremamente importante, poiché impedisce il passaggio di microbi attraverso i pori. Dunque, prima di metterle in frigo, non conviene lavarle. Se occorre, meglio pulirle con uno spazzolino o un panno leggermente umido.

QUANDO SCADONO?

  • Fino al nono giorno possono essere commercializzate con il marchio “Extra” o “Extra fresco”
  • Dal nono giorno in avanti vanno conservate in un luogo fresco, asciutto e buio.
  • Dopo il 18° giorno, devono essere conservate in frigorifero.
  • Dal 22° giorno devono essere consumate velocemente e non possono più essere poste in vendita.

PER SAPERNE DI PIÙ

Le notizie contenute in questo articolo sono state estratte dai seguenti blog o siti internet.

Se desiderate approfondire l’argomento, trascrive e sul vostro browser gli indirizzi riportati.

www.leziosa.com/uova.aspmain3classificazioneuova.htm

www.agraria.org/polli/uova-classificazione.htm

www.agricoltura.regione.campania.it/uova/uova-index.html

www.lacellula.net/appunti/zoologia/classificazione_delle_uova.html 

www.teatronaturale.it/strettamente-tecnico/bio-e-natura/3530-leggiamo-bene-le-uova-breve-promemoria-per-comprendere-al-meglio-e-novita-relative-all-etichettatura.htm

www.codacons.piemonte.it/Alimentazione/delle-uova/

www.tecnicidellaprevenzione.com/piccola%20guida/uova.html

www.nutrizionenaturale.org/alimentazione/le-uova-sono-salutari/

www.aduc.it/comunicato/rosso+uova+colorante_17192.php

Vi saluto con un pensiero,

“L’odio è il peggiore virus letale che muta il tuo DNA”

Vivi semplicemente. Ama generosamente. Parla dolcemente. Fai tutto con molta calma ed attenzione. Per tutto il resto chiedi l’aiuto di Dio