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Esercitazioni pratiche per stimolare le funzioni cognitive

Alcune funzioni cognitive si trasformano in un normale processo di invecchiamento.

Tra queste, troviamo la velocità di elaborazione, la memoria a breve termine e la capacità di risolvere problemi astratti.

I cambiamenti nel funzionamento cognitivo fanno parte di questo processo; d’altra parte,

ci sono persone che sviluppano un lieve deficit cognitivo ed altre che, sfortunatamente, sviluppano la sindrome della demenza.

Uno studio recente conclude che qualunque sia la situazione, è stato dimostrato che tenersi informati procura un evidente vantaggio, associato alla stimolazione cognitiva, rallentandone il declino.

Molte volte i familiari, i caregivers e gli stessi anziani si chiedono quali esercizi siano adatti a mantenere agile ed attivo il proprio cervello.

È necessario che il nostro cervello si dedichi ad attività varie e stimolanti, dove occorre una memoria rapida, attenzione, linguaggio, calcolo, capacità di percezione visiva.

Ad esempio, alcuni eseguono sudoku, rebus, cruciverba, puzzles; altri leggono, si iscrivono a corsi di arte artigiana, si interessano alla vita sociale.

Qualunque attività che richieda applicazione e concentrazione porta benefici al benessere personale ed alla qualità della comunicazione e dell’interazione sociale.

Il nostro tempo di dormire

Ti svegli stanco? Conosciamo tutti quella sensazione: passare la giornata intontiti, irritabili e pigri.

Potrebbero esserci giorni in cui non dormiamo abbastanza, ma in realtà quante ore di sonno abbiamo bisogno? Possiamo recuperare le ore accumulate di sonno? Dovremmo dormire sempre allo stesso tempo, indipendentemente da quanti anni abbiamo? Nell’articolo di oggi risolveremo queste domande.

Di quante ore di sonno abbiamo bisogno a seconda della nostra età?

Abbiamo sempre sentito che per avere una vita sana è necessario dormire per circa otto ore al giorno, qualcosa che non possiamo sempre soddisfare, sia a causa del lavoro, della mancanza di tempo, delle bevande contenenti caffeina, ecc.

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L’importanza dell’intelligenza emotiva negli anziani

Durante la nostra vita, ognuno di noi ha vissuto momenti di notevole tensione, per motivi diversi: lavoro, studio, relazioni umane ecc. Come affrontare questi momenti?

Probabilmente ci sono situazioni in cui è più facile rimanere calmi e risolverere i problemi in modo assertivo; in altri, pensiamo che “l’unica soluzione sia l’aggressività”.

Essere in grado di scegliere come reagire nelle varie situazioni è ciò che è noto come intelligenza emotiva.

Cos’è l’intelligenza emotiva?

Secondo Martín (2018):

“È la capacità di accettare e gestire consapevolmente le emozioni, tenendo conto dell’importanza delle decisioni che prendiamo e dei passi che facciamo nel corso della vita, anche se non ne siamo consapevoli”.

L’intelligenza emotiva è un processo che coinvolge tutta la nostra vita. Quindi è possibile svilupparlo da adolescenti come da adulti. Una delle caratteristiche dell’età avanzata è che deve affrontare dei mutamenti biologici, psicologici, sociali. Il modo di vivere dell’anziano varia. Finita l’era del lavoro è iniziata quella del pensionamento, dove può utilizzare il tempo libero dedicandosi a nuove attività che prima non conosceva.

Ciò può creare tensione, poiché i cambiamenti provocano paura e disagio in alcune persone. Questa situazione potrebbe causare delle reazione in famiglia e tra gli amici.

Come debbono comportarsi i familiari in questa situazione?

La prima cosa da fare è cercare di entrare in empatia con il proprio parente, cercando di comprendere le problematiche che sta attraversando. Questo atteggiamento è importante per comunicare in modo assertivo e rassicurante il nostro pensiero.

La seconda cosa è quello di mostrare il nostro sostegno, far presente ciò che sentiamo e pensiamo in una determinata situazione.

La terza è far comprendere alla persona in difficoltà che si possono trovare delle alternative.

Ci saranno momenti in cui vi sentirete stanchi o disturbati, magari anche a causa di altri fattori, e non sarete in grado di dare una risposta assertiva, In questi casi è bene prendersi del tempo per respirare e riflettere quindi parlare con calma, ricordando che ci sono vari modi per dire le cose.

È sempre consigliabile utilizzare i punti di forza, presentandoli come aspetti di miglioramento, piuttosto che mostarsi aggressivi o nervosi, menzionando i problemi e le preoccupazioni che vi assillano.

Ad esempio, è meglio dire: “Anche io ho voglia di parlare con te. Lo faremo molto presto.” oppure: “Non ho tempo per parlare con te.”?

L’intelligenza emotiva è un’arte che, fortunatamente, possiamo sviluppare per tutta la vita.

È solo questione di farne un’abitudine e di usarla come pratica costante. Controllare pensieri ed emozioni può portare molti benefici, come acquisire maggiore tranquillità nel relazionarsi con gli altri, risolvere i problemi in modo positivo, capire i motivi del comportamento altrui nei propri confronti.

Ricordate che essere in grado di riflettere sulle nostre reazioni quando capitano dei problemi può impedirci di averne altri.

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20 idee da fare con le persone anziane senza uscire di casa

Ci troviamo ancora in una situazione di disagio a causa del pericolo di contagio del coronavirus.

Il settore della popolazione con il più alto rischio di mortalità è sicuramente rappresentato dagli anziani. Per questo motivo dovrebbero evitare di uscire dal proprio domicilio.

Quando devono fare acquisti o recarsi in farmacia sarebbe opportuno che fossero sempre accompagnati da un familiare o da una badante.

Tuttavia, una persona anziana costretta a vivere in isolamento non deve abbandonarsi alla noia ed alla pigrizia. Per invecchiare lentamente e nel modo migliore occorre mantenere sane abitudini quotidiane. Si possono trovare molte attività fisiche e mentali adatte a sfruttare il tempo da passare reclusi. Migliorare la salute e la qualità della vita promuove l’indipendenza e sviluppa l’autostima.

Di seguito troverete un elenco di attività interessanti da svolgere insieme con la persona anziana di cui vi occupate per aiutarla a rimanere attiva e in salute pur restando a casa.

Elenco di attività:

1. Cucinare

Passare il tempo a studiare ricette per cucinarle in compagnia aiuta a mettere in sequenza, pianificare e realizzare qualcosa di utile e gustoso che può dare soddisfazione.

2. Lettura

La lettura di un romanzo o del giornale offre un ottimo intrattenimento. Immergersi in una storia o nei fatti di cronaca quotidiana distrae dai propri problemi e migliora la capacità di concentrazione.

3. Rilassamento

Le pratiche di rilassamento sono benefiche per tutti e maggiormente per quei pazienti che soffrono di stress legato a disturbi fisici ed alla difficoltà di riposare. L’aria fresca e la luce del sole sono un toccasana per il corpo umano. Se la casa della persona anziana di cui vi state occupando è dotata di uno spazio esterno, conviene approfittarne. Gli esercizi di respirazione e meditazione eseguiti all’aperto possono migliorare il metabolismo e la frequenza cardiaca.

4. Esercizio fisico

Eseguire giornalmente alcuni esercizi fisici è essenziale nell’età avanzata. Una corretta e costante attività fisica riduce il rischio di malattie cardiache, diminuisce il grasso corporeo, controlla il colesterolo, migliora l’equilibrio e il sistema immunitario.

Per questo motivo, consigliamo la geronto-ginnastica, un metodo studiato specificatamente per allontanare il declino del corpo in età avanzata.

5. Yoga, tai chi, pilates

Strettamente legate al punto precedente, queste discipline sono molto utili per mantenere in forma un fisico in età avanzata e prevenire eventuali infortuni. Tuttavia, le persone anziane con problemi alle ossa o alle articolazioni dovrebbero consultare un medico prima di iniziare una di queste pratiche, in modo da eseguire soltanto gli esercizi raccomandabili per la propria condizione fisica.

6. Pulire e riordinare la propria casa

Eseguire la pulizie di casa può essere un’occupazione utile perché garantisce del movimento e migliora il comfort quotidiano. Vivere in un contesto disordinato può danneggiare la concentrazione e l’umore di individui particolarmente ansiosi. Queste persone ricavano soddisfazione e tranquillità dal lavoro svolto per rendere la propria abitazione pulita ed ordinata. Inoltre avranno maggior facilità nel ritrovare gli oggetti di cui possono aver bisogno.

7. Adattare l’appartamento

L’appartamento di una persona anziana deve essere accessibile ai suoi spostamenti.

È fondamentale controllare i gradini, gli spigoli e le sporgenze dei mobili, i cavi elettrici sciolti e tutto ciò che potrebbe procurare pericolosi incidenti domestici.

Per rendere un’abitazione adatta ai movimenti di una persona anziana occorre studiare il modo migliore di posizionare i mobili per evitare che intralcinoil passaggio. Nelle abitazioni su più pani converrebbe prevedere la possibilità di installare un montascaleper scongiurare un eventuale infortunio, semplificare l’accesso alle stanze ed eliminare la fatica di salire e scendere i gradini.

8. Musicoterapia

Ascoltare la musica preferita è un’ottima terapia, molto efficace nel migliorare l’umore e provocare benefici emotivi.

9. Un centro di bellezza casalingo.

Ecco un’attività perfetta per allentare la tensione. Per coccolarsi può essere sufficiente un lungo bagno, con una temperatura corretta, accompagnato da sali da bagno e candele ed aromi o incensi che profumino lo spazio. Potete anche applicare dei massaggi. Quelli al viso serviranno a diminuire i danni provocati dallo stress; quelli al corpo per sciogliere la muscolatura dolorante.

10. Dipingere

Disegnare è un esercizio che facilita la concentrazione delle persone anziane, stimolando la loro parte creativa e quella logica.

11. Terapia della risata

È una terapia molto efficace con grandi effetti psicologici e fisici che sviluppano la nostra immaginazione e sbloccano le tensioni.

12. Nuovi hobby

Misurarsi con qualche passatempo è un’attività che può aumentare la memoria e la creatività del vostro paziente, migliorandone l’umore e l’autostima. Una persona sarà dotata per lo studio di uno strumento musicale, un’altra ricaverà maggior soddisfazione nell’applicarsi al giardinaggio. Osare nuove sfide porterà comunque un grande giovamento L’importante è scegliere la disciplina adatta a mantenere attive le capacità cognitive e motorie della persona di cui vi occupate.

13. Il bagagliaio dei ricordi

Usare dei trattamenti per migliorare la memoria è essenziale, soprattutto nell’età avanzata. Mantenere attive le capacità mnemoniche aiuta a preservare i ricordi, e quindi l’identità, nelle persone anziane, oltre a procurare molti benefici dal lato emotivo.

In relazione a questo punto, sarebbe molto interessante approfondire esercizi che potenzino le sue reminiscenze.

14. Giochi di memoria

Questi esercizi servono ad attivare la mente e quindi a ridurre il declino cognitivo nell’età avanzata. Esistono molti passatempi, puzzles e giochi di memoria per adulti. Si tratta di scegliere quelli le cui difficoltà possone essere affrontate dal proprio paziente.

15. Nuove tecnologie

Molte persone anziane hanno voglia di misurarsi con le nuove tecnologie.

Sarebbe opportuno incoraggiarli ad apprendere il funzionamento degli attuali strumenti di comunicazione, perché sappiano che vi sono molti modi per rimanere in contatto con amici, familiari e, più in generale, con il mondo esterno.

Aiutare un anziano ad aprirsi alla partecipazione sociale può mitigarne la solitudine. Si può scegliere tra una vasta gamma di possibilità per mantenere attive più a lungo le sue prestazionimentali e psicologiche.

16. Artigianato

Le persone anziane dovrebbero dedicarsi a qualche attività artigianale che rafforzi la loro memoria e stimoli la concentrazione. Oltre ad aiutarli a passare il tempo, dedicarsi a modellare l’argilla o combinare dei collages, ritagliando riviste e altri materiali per realizzare delle composizioni, li farà sentire attivi e quindi più energetici.

17. Danzare

È stato dimostrato che la danza porta molti benefici alle persone anziane, non solo perché ne migliora le condizioni fisiche, ma anche per abituarli ad esercitarsi nei movimenti idonee alla deambulazione.

18. Scrittura

Scrivere migliora l’attenzione di una persona anziana, favorisce le sue capacità fisiche e cognitive mantenendo attiva la mente ed al livello cognitivo ne stimola il pensiero critico. Può essere interessante e terapeutico applicarsi in un diario dove riversare le piccole vicende quotidiane o per riportare alla memoria episodi della vita passata.

19. Giochi da tavolo

Come per i giochi di memoria, anche i giochi da tavolo sono ottimi passatempi per attivare la mente. Carte da gioco, scacchi, dama scarabeo puzzles, bingo, domino e molti altri giochi da tavolo possono aiutare la concentrazione nell’età avanzata.

20. Mantenere rapporti umani

È importante che una persona anziana mantenga relazioni interpersonali. Restare in contatto con amici e familiari, attraverso qualunque forma di comunicazione, come telefonare, scambiare foto o chiacchierare su skype, può aiutarli a non sentirsi isolati.

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Assistenza agli anziani Salute

20 consigli utili per prendersi cura degli anziani

L’aumento dell’aspettativa di vita significa che un numero sempre maggiore di esseri umani sta raggiungendo un’età avanzatata. Di conseguenza, abbiamo la necessità di un maggior numero di persone che dovranno occuparsi di loro.

Riportiamo di seguito consigli utili che familiari e figure professionali potranno prendere in considerazione nel caso in cui dovessero lavorare come badanti per anziani che non possono avere cura di se stessi, a causa di una malattia o dell’età molto avanzata.

Suggerimenti per chi lavora come caregiver

Coloro che decidono di lavorare come badante per anziani devono eseguire il loro lavoro nel modo più semplice ed efficace, senza che ciò comporti un eccesso di usura fisica quotidiana.

Prima di dedicarvi a questa attività, coloro che si accingono a lavorare per la cura degli anziani dovrebbero seguire alcuni suggerimenti, necessari per aumentare l’efficacia del loro lavoro.

Vediamo insieme alcune raccomandazioni di base che aiuteranno ad intraprenderenella maniera migliore il lavoro di caregiver.

1. Formazione

È necessario disporre di una formazione adeguata per lavorare come badanti per anziani. Chi sta iniziando ad esercitare questa attività dovrebbe disporre di alcune competenze professionali. In questo caso sono avvantaggiati infermieri, tecnici geriatrici, psicologi o, comunque, l’essere dotati di esperienze precedenti nella cura di una persona anziana.

2. Conoscere la storia medica

Un fattore fondamentale per coloro che si accingono a svolgere il lavoro di badante per anziani è la perfetta conoscenza dei disturbi della persona di cui si devono occupare. È essenziale avere sempre a disposizione le medicine necessarie alla sua salute e gli orari e le dosi per la loro somministrazione giornaliera.

3. Forza mentale

Il lavoro di caregiver presso una persona anziana richiede una grande stabilità psicologica per non lasciarsi coinvolgere da ciò che si può essere costretti a vedere o sentire.

Prendersi cura di un anziano, specialmente di un parente, significa essere preparati a gestire le situazioni emotive a cui può capitare di dover assistere.

4. Forza fisica

Chi lavora come badante di una persone anziana deve possedere una buona condizione fisica. La salute è la chiave necessario per affrontare le fatiche di chi si prende cura attivamente del benessere di un’altra persona. Ecco perché è necessario occuparsi del perfetto stato della propria salute.

5. Un corretto riposo

Riposare correttamente è utile al benessere psicofisico. Per questo motivo, un badante dovrebbe dormire 7 – 8 ore ogni notte. Mantenersi in forma aiuta a svolgere il compito di badante nel miglior modo possibile.

6. L’importanza degli orari

Lavorare come badante non deve interferire nella sfera personale. È importante rispettare il tempo necessario al cibo, seguendo una dieta equilibrata, e quello da dedicare al riposo ed alla cura personale per mantenere la migliore condizione piscofisica.

7. Programmare gli orari

Pianificare le attività da svolgere è essenziale in ogni professione, ma lo è in special modo per chi si prende cura di una persona anziana. Ecco perché sarà utile prestabilire un piano di assistenza per distribuire correttamente il tempo e gli sforzi da impiegare in ciascuna delle operazioni da eseguire. Riservare il tempo necessario ai pasti ed al riposo vi aiuterà ad assistere nel miglior modo l’anziano di cui vi state prendendo cura.

8. Tempo per se stessi

Lavorare come badante per le persone anziane è un’attività molto faticosa e può ledere la salute psicofisica. È necessario, finito l’orario di lavoro, trovare il tempo da dedicare a se stessi per tornare alla propra occupazione più rilassati ed energici.

9. Chiedere aiuto

Capita di non essere in grado di assolvere da soli ad alcune attività necessarie al lavoro che state svolgendo. Quando ne siete consapevoli dovrete chiedere il sostegno dei parenti della persona anziana, oppure dei colleghi, se esercitate le vostre mansioni in una clinica geriatrica. Chiedere aiuto tempestivamente è essenziale per adempiere correttamente al proprio lavoro.

10. Attività

Quando è possibile, cercate di mantenere occupata la persona anziana di cui vi occupate. Svolgere insieme alcune attività aiuterà il vostro paziente a trascorrere le giornate in modo piacevole e divertente. Nel caso di alcune malattie, come l’Alzheimer, sarà utile ricorrere ad alcuni esercizi che possono promuovere la memoria della persona di cui vi state occupando.

11. Non tutto è lavoro

Lavorare come badante per una persona anziana occupa sicuramente la vostra attenzione per molte ore della giornata. Per recuperare il vostro equilibrio, sarebbe utile usare il tempo libero facendo attività che vi consentano di staccare l’attenzione dall’impegno lavorativo.

12. Non abbandonare la vita sociale

Per lo stesso motivo, sarebbe necessario non abbandonare le abitudini di vita sociale. Mantenere i contatti con gli amici e la famiglia vi faranno dimenticare i problemi legati al lavoro.

13. Limitazioni

Per occuparvi efficacemente dei vostri pazienti dovete essere consapevoli dei vostri limiti.

La cosa migliore è non provare ad eseguire compiti a cui non siete stati preparati, poiché potreste danneggiare in qualche modo la salute della persona che vi è stata affidata.

14. Esprimere le proprie emozioni

Sebbene lavorare come badante per gli anziani presupponga un carattere calmo e deciso, non dovreste dimenticare quanto sia salutare esprimere le proprie emozioni. Sarebbe conveniente trovare il modo migliore per sfogarle, quando si rendesse necessario alla vostra stabilità psicofisica, purché ciò non costituisca un problema per il vostro paziente.

15. Assertività

Non abbiate paura di comunicare pensieri e sensazioni alle persone di cui vi state occupando, purché vi esprimiate in maniera adeguata e gentile.

Potrete rivolgere una critica costruttiva ai colleghi, oppure alla famiglia del paziente, se può risolversi con un beneficio al benessere vostro ed a quello del paziente.

16. Contare fino a 10

Può capitare, mentre svolgete il vostro compito presso un anziano, di sentirvi risentiti o offesi per vari motivi. Tuttavia, prima di reagire, ricorrete al vecchio, utile sistema di contare fino a 10, e magari anche fino a 20, per darvi il tempo di far sbollire il risentimento, in modo che non influisca in alcun modo sulla persona di cui vi occupate.

17. Problemi personali

Una delle cose da tenere in considerazione, come badante di una persona anziana, è la necessità di mettere da parte le preoccupazioni personali durante il turno lavorativo. Di qualunque genere siano, dovrete lasciarli fuori dalla porta per essere in grado di prestare tutta l’attenzione necessaria al paziente. Per questo motivo, è indispensabile che risolviate le vostre difficoltà al di fuori dell’orario di lavoro.

18. Comprensione e pazienza

Comprensione e pazienza sono qualità indispensabili per chiunque si prenda cura di una persona anziana. Potreste trovare pazienti soggetti a malattie degenerative, tendenti alla depressione o all’aggressività.

Dovrete essere sempre pronti ad usare tutta la fermezza e la pazienza necessarie ad affrontare qualsiasi tipo di situazione causata da una costituzione malata, fisicamente o psichicamente.

19. Gestire le risorse

Si possono usare vari tipi di risorse per gestire nel modo migliore la malattia della persona anziana di cui abbiamo cura.

Il badante provvisto di una formazione medica o infermieristica gestisce maggiori risorse per salvaguardare la salute del suo paziente. Le conoscenze di cui dispone lo possono aiutare nell’applicazione di cure svolte solitamente dai professsionisti.

20. Osservare la routine

Conoscere le consuetudini della persona di cui vi occupate può essere utile a comprenderne i bisogni, anticipando azioni e reazioni. Il semplice gesto di avvicinare un giornale o un libro nel momento delegato alla lettura quotidiana, quello di accendere il televisore quando viene trasmesso uno dei suoi programmi preferiti sono gentilezze che faranno star meglio la persona i cui vi occupate.

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Farmaci per il trattamento dell’obesità Anziani

Esistono dei farmaci studiati appositamente per il trattamento dell’obesità: nelle persone anziane. Questi medicinali sono testati e in grado di produrre modificazioni positive, però possono essere acquistati solo con una prescrizione medica. Vanno somministrati sotto il controllo del proprio medico, in considerazione di possibili effetti collaterali.

Si tratta di sostanze capaci di inibire i fattori scatanenati il grasso corporeo, come la serotonina, l’adrenalina, la dopamina, causando il senso di sazietà e la termogenesi.

Controllando l’apporto di alimenti ingeriti, questi inibitori, selettivi della lipasi pancreatica, possono ridurre notevolmente l’assorbimento dei grassi.

Persone anziane che rifiutano le cure.

Ci sono alcuni anziani che non vogliono essere curati, sebbene siano in grado di intendere e volere. Sono persone abituate ad aiutare la famiglia con buona lena. Possono cucinare, pulire la casa, accudire i nipoti e tante altre cose, ma diventano recalcitranti e ostili quando devono andare dal medico.

Perché alcuni anziani non si prendono cura di se stessi?

Raggiunta la vecchiaia sopraggiungono dei limiti fisici e più l’età avanza, maggiori sono le ripercussioni nel nostro corpo. Tutti questi cambiamenti possono creare disagi psicologici ed emotivi che si ripercuotono nel rifiuto di farsi curare.

Tutti dobbiamo adeguarci alle mutate possibilità di movimento, quando si invecchia, ma per molte persone è difficile accettare di sentirsi inutili e in condizione di inferiorità

Affrontare queste situazioni può rendere una persona malata irritabile ed aggressiva, fino al punto di isolarsi dai propri cari.

Cosa dobbiamo fare aiutarli?

Quando gli anziani hanno bisogno del nostro aiuto, la soluzione migliore è facilitare la loro vita quotidiana. Qualche volta può essere indispensabile ricorrere all’assistenza esterna per essere supportati nell’affrontare i loro bisogni; tuttavia, molti pazienti che necessitano di cure, quando vedono che sarà una persona estranea ad occuparsi di loro, non vogliono accettare il suo aiuto.

Convincere queste persone a lasciarsi curare non è facile. La situazione è molto delicata e la chiave per affrontarla sta nell’affetto, nell’empatia e nella comprensione .

Poiché ogni persona è un mondo completamente diverso, per determinare il tipo di aiuto di cui il nostro familiare ha bisogno, dobbiamo distinguere in quale categoria rientra la sua patologia.

-Pazienti che non sono malati ma hanno bisogno di compagnia.

Queste persone soffrono di una patologia psicologica che richiede supporti da seguire giorno per giorno.

-Pazienti che soffrono di una malattia che ha compromesso le capacità cognitive.

Conoscere lo stato di salute di queste persone permette ci decidere se sia preferibile curarli nella propria casa oppure sistemarli in una residenza per anziani.

Bisogna tenere conto che l’ Alzheimer , il Parkinson, i disturbi del sonno ed altre patologie richiedono l’assistenza di un operatore sanitario che aiuti a migliorare lo stato fisico, cognitivo ed emotivo.

La comunicazione con gli anziani

Quando si tratta di curare un paziente dobbiamo prendere in considerazione la sua opinione. Il dialogo con un membro della famiglia può essere difficile, ma dobbiamo impegnarci nell’ascolto attivo per capire come aiutare questa persona per evitare che si senta abbandonato, indifeso, arrabbiato o triste.

Dobbiamo imparare a comunicare in un modo o nell’altro, nel rispetto dello stato di salute della persona di cui prendersi cura.

È bene essere consapevoli del fatto che un anziano può tentare di manipolare la famiglia per farla sentire in qualche modo colpevole. In questi casi la soluzione migliore è che la conversazione si svolga con una sola persona per volta.

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La persona anziana in piena facoltà mentale

Se il vostro familiare più anziano ha qualche problema di salute, ma gode del pieno potere sulle sue facoltà mentali, è giusto che sia lui a decidere dove vuole invecchiare.

Quando la questione è stata sollevata, potrete dialogare insieme sul suo futuro, esprimere la vostra opinione, ma anche lasciarvi coinvolgere attivamente nelle sue decisioni.

È normale che abbia qualche remora a cambiare casa e consuetudini. Se volesse continuare a vivere nella sua abitazione potrebbe essere necessario prendere in esame la possibilità di un aiuto.

La persona anziana ha una patologia cognitiva

Se l’anziano soffre di una malattia che influisce sul suo funzionamento mentale è un importante punto di forza la presenza di un caregiver per garantirgli l’assistenza e le cure necessarie. In mancanza di questa figura familiare, dovrete ricorrere al supporto di una terza persona che stia al suo fianco in caso di emergenza. In questo caso dovrete spiegare al paziente le ragioni di questa decisione, presa per salvaguardare la sua sicurezza. Dovrete fargli capire che questa persona lo sosterrà nell’affrontare le necessità giornaliere, ma non gli impedirà di conservare il suo spazio e le sue abitudini.

Autonomia e indipendenza

La solitudine può avere gravi conseguenze per la salute degli anziani. La presenza di una figura familiare o professionale può essere di aiuto anche per migliorare la qualità della sua vita. Poter parlare con qualcuno, scherzare, scambiare opinioni è la chiave per l’autostima.

Chi è delegato all’assistenza di una persona anziana deve impegnarsi perché mantenga o ritrovi, almeno in parte, le sue capacità motorie e mentali. Ecco perché è essenziale disporre di compagnia nella vecchiaia.

La persona anziana fisicamente e mentalmente attiva

Un anziano in buone condizioni di salute fisiche e mentali potrebbe distrarsi partecipando ad alcune attività domestiche. Per fargli passare il tempo sarebbe conveniente che chi lo segue nelle sue attivitàà quotidiane predisponga dei compiti che possano essere svolti dall’anziano senza creargli problemi. E nel frattempo, potrebbe divertirlo raccontando degli aneddoti, ascoltare le sue storie passate.

Accompagnamento

L’assistenza del caregiver è indispensabile per accompagnare la persona anziana agli appuntamenti

fissati con medici, dentisti e per altre commissioni, ma sarà necessario anche per fargli compagnia e garantire la sua sicurezza mentre compie la sua passeggiata.

Una volta che il paziente comprende i vantaggi di avere a disposizione questo utile sostegno, potrete discutere insieme sulla scelta del caregiver, consentendo un periodo di prova ad entrambi. La persona prescelta potrà ritirarsi se si sentisse a disagio oppure invasa dalle pretese dell’anziano di cui si deve occupare.

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Le sane abitudini per anziani

Si può ricorrere ad alcune semplici abitudini per migliorare i problemi degli anziani affetti da malattie riguardanti le articolazioni.

Non è conveniente alzarsi dal divano con un unico movimento. Per sostenere il corpo potrebbe essere utile l’uso di un bastone, appoggiato accanto alla persona anziana. In mancanza di questo supporto, si possono utilizzare le mani per spostarsi dalla posizione seduta alla posizione eretta.

Quando l’anziano è rimasto seduto a lungo, magari davanti al televisore, prima di alzarsi dovrebbe eseguire dei movimenti per allungare gli arti e sostenere i muscoli delle gambe, in modo da evitare improvvisi dolori articolari.

Sarebbe opportuno che un fisico gravato da patologie articolari. non restasse fermo troppo a lungo, per non sottoporre le parti più deboli a reggere il peso del corpo.

Esercizi frequenti

Esistono dei movimenti particolari da ripetere più volte durante il giorno, per aiutare la circolazione e tenere in esecizio i muscoli. così come dovrebbero essere evitati quelli che potrebbero peggiorare una situazione già compromessa.

È importante che una persona anziana esegua questi esercizi con cautela e nel rispetto delle sue possibilità, così da mantenere nel miglior modo le sue articolazioni.

Bisogna assolutsmente evitare che trasporti dei pesi che potrebbero danneggiare gli arti sovraccarichi e sarebbe conveniente che indossasse calze e calzature idonee a garantire la stabilità dei movimenti.

Se la famiglia non ha la possiblità di seguire il corretto svolgimento di queste operazioni, sarebbe opportuna la presenza di personale specializzato nell’assistenza agli anziani.

Anziani in sovrappeso

Nelle persone anziane sono molti i rischi derivanti dall’obesità. Occorre sempre controllarne il peso, in special modo quello di coloro che sono afflitto da problemi articolari, perché il sovrappeso potrebbe aggravare la sua patologia.

L’obesità può essere la conseguenza di uno o più fattori.

Può derivare ds cause genetiche, dalla scarsa mobilità o da una dieta errata. Comunque sia, tutti questi fattori andrebbero controllati per trovare la terapia più adatta a risolvere il problema dell’accumulo di grasso.

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Le cura di una persona anziana

La vicinanza della famiglia è sempre fondamentale nella cura delle persone anziane, ma in alcune situazioni sarebbe conveniente poter usufruire di assistenza professionale. Per supportare i familiari nell’assolvere a specifiche necessità occorre personale specializzato, dotato di una solida preparazione garantita dall’esperienza.

Le norme igieniche

Per mantenere in salute un anziano è essenziale garantirgli quei riti indispensabili ad una corretta igiene. Bisogna assolvere quotidianamente ad una buona pulizia generale e più volte al giorno va eseguito un accurato lavaggio delle mani Sicuramente al mattino e prima di ogni pasto, ma anche quando toccano qualcosa di sporco oppure ogni volta che si recano in bagno.

Passaggi da seguire

La pulizia è essenziale per evitare quei problemi di salute derivanti da uno stile di vita poco igienico. Per questo motivo, e consapevole delle limitazioni dei movimenti negli anziani, è importante saper provvedere alla loro pulizia senza rischi o complicazioni.

L’importanza delle abitudini

È importante capire che l’igiene personale non consiste solo nel lavarsi giornalmente i denti, le mani e le varie parti del corpo. Malgrado la mancanza di attività fisica, è indispensabile l’abitudine frequente di aiutarli a farsi il bagno o la doccia, per ottenere una cura adeguata per scongiurare i germi e patologie derivanti dalla scarsa pulizia.

L’igiene personale

Qui vogliamo ribadire che un’igiene personale adeguata aiuterà ad avere una vecchiaia più sana.

Di seguito specifichiamo come mantenere una corretta pulizia giornaliera.

Igiene orale.

È utile prestare molta attenzione alla cura dei denti perché la bocca è la porta d’accesso per numerose infezioni. E maggiormente è necessario una corretta pulizia per le protesi dentale.

Le mani.

È bene pulirle molto spesso per evitare i germi che potrebbero trovarsi negli oggetti che solitamente vengono toccati con le mani

Cura dei piedi

È importante mantenerli nelle migliori condizioni igieniche. I piedi sono la base di tutto il corpo, quindi è conveniente che gli anziani indossino scarpe comode. Nell’eseguire la pulizia è bene controllare che non vi siano gonfiori.

Situazione fisica

È importante accertare la situazione fisica della persona di cui dobbiamo occuparci.

Seguire una corretta igiene può essere difficile e faticoso quando ci sono problemi di mobilità. Per evitare situazioni pericolose, tutti i passaggi necessari alla pulizia dovranno essere eseguiti da una o due persone robuste.

Anziani non autosufficienti

Agli anziani non autosufficienti a causa dei problemi fisici va garantita la sicurezza nell’assolvere il compito dell’igine quotidiana. Prima di iniziare le operazioni munitevi di tutti gli accessori necessari alla pulizia e raccoglieteli su un piano comodo da raggiungere.

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L’ambiente familiare per anziani

La famiglia è molto importante per le persone anziane. E’ grazie alle premure e all’affetto che vi ricevono se possono rimanere  uno stile di vita sano e una buona qualità di vita. L’ambiente familiare è utile perché consente agli anziani di sentire ancora partecipi. È la condizione ideale per mantenerli attivi, quindi è conveniente conoscere il modo migliore di occuparsi del loro benessere

L’assistenza  nell’ambiente familiare

Se nella famiglia vi sono persone che non lavorano, sarà più facile occuparsene senza l’aggravio della spesa. Altrimenti, si può ricorrere ad una assistenza professionale a domicilio, con orari e mansioni da concordare. In determinati casi può essere utile, se non indispensabile, il supporto di personale istruito nell’esercizio di specifiche cure di cui l’anziano può avere bisogno.  E’ importante che questi assistenti siano competenti e capaci di assolvere nel miglior modo il loro compito. 

La solitudine

Uno dei principali mali degli anziani è la solitudine. Sentirsi isolati può comportare dei problemi psicologici che potrebbero coinvolgere lo stato fisico ed emotivo. Fino a quando saranno indipendenti, possono anche vivere soli, purché la loro routine sia arricchita dalle visite regolari dei parenti.

In questo compito può essere d’aiuto anche l’appoggio di chi gravita intorno al nucleo familiare, come parenti conoscenti ed amici, E’ importante, per gli anziani, ricevere l’affetto e le cure della famiglia. 

Conviene adottare delle abitudini che lo facciano sentire meno solo. Si può stabilire un giorno settimanale o mensile per visitarlo e fargli compagnia durante un pasto. Condividere con lui una passeggiata o un interesse comune può aiutarlo a sentirsi meno solo. 

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Salute

Età e salute negli anziani

A proposito di salute

State tranquilli. Non mi azzardo a sgomitare tra le materie farmaceutiche. Posso solo servirmene.

Tisane vitamine e poi?

Non nego di aver sostituito il té con le tisane, da quando il mio sonno ha il singhiozzo e neppure di far scorta di alimenti che presuppongono l’apporto di vitamine e sali minerali.

Lo so che non è sufficiente, alla mia età.

È indispensabile usare rimedi testati, sempre applicati con misure adeguate alle pro e controindicazioni.

Pubblici indirizzi

È difficile districarsi tra le informazioni su questo delicato, imprescindibile settore. Sono troppe e vaghe le nozioni che circolano sulle necessità della salute e capita che intasino le nostre blande competenze.

L’obbligata ragionevolezza impone di evitare le incomprensibili ricette provenienti da cento paesi.

Forse fanno bene. Forse no.

Non è vero che tutto fa brodo

A noi della terza e quarta età serve l’apporto di sostanze che il tempo ha consumato. Dobbiamo dare spazio e voce ai consigli pratici, chiari, degli esperti del settore. Fidiamoci di coloro che della guarigione fanno mestiere, invece di dare e ricevere rimedi ‘infallibili’ nel tenere a bada malattie che neppure ci riguardano.

Un esempio?

Se uno dei vostri amici vi telefona assicurando che ‘oggi ha fatto le bizze’, nove su dieci non si riferisce agli amati nipoti, ma ad antipatici attriti con le artriti.

E giù un par d’ore a confabulare sulprecario lavoro delle nostre carcasse, sui punzoni da ricamo che riparano i nostri guasti col garbo di una lisca in gola.

E cosa dire delle contese con leprostate prostrate? E delle foto segnaletiche che denunciano le malefatte degli organi dispettosi?

E dove li mettiamo gli uggiosi trigliceridi che fanno un monte di storie per due sottilissime fette di salamino?

Parliamo di cose serie

Credo che il rapporto con il nostro organismo si manifesti con due atteggiamenti opposti. Quello degli ipocondriaci, spauriti come perecotte su pei peri, è gravato da cronici timori, congeniti quanto le malattie ereditate dai nostri antenati.

L’altra categoria, quella del ‘Lei non sa chi sono io’ rivolto ai propri organi, preferisce affrontare con strafottenza la pugna con i timori.

Per loro si potrebbe far la parodia di alcune frasi che Alberto Sordi ha immortalato:

‘Voi mi provocate e io me magno!’ Oppure: ‘Io sono io e voi non siete….’

Si dice che non ha coraggio chi non ha paura. Poiché il nostro organismo non è indemagliabile, la parola coraggio, in questo contesto, non dovrebbe essere sostituita con incoscenza?

A spasso sugli alambichi

Il Tempo, sia quello che ci accomuna, sia quello privato che ci portiamo addosso, è un padre padrone che a volte va a rilento, ma più spesso corre tanto che noi, figli tapini, fatichiamo a stargli dietro. Gli piace cambiare le carte in tavola ed è espertissimo nel gioco delle tre carte, spostando gli assodati principi a suo piacere e nostra dannosa o benefica confusione.

Non ci credete? Prendiamoci il gusto di uscire dal presente per andare alla ricerca della farmacopea del passato. Scopriremo che prima di essere rigurgitata su di noi, la scienza è stata cercata, elaborata, sperimentata, miscelando composti di varia natura e specie dentro arzigogolati alambicchi per ottenere pozioni, impiastri, pomate, da somministrare ai malati col contagocce.

Fino a qui non siamo troppo lontani; e chissà se siamo al capolinea?

Ahinoi!

Nel 1492, mentre Colombo caravellava verso ovest dopo aver promesso le glorie dell’est, Lorenzo de’ Medici veniva curato con perle triturate insieme con altri ingredienti. Non sappiamo se ci fossero lingue di ragno, orecchi di bruchi o code di formica, ma è certo che al Magnifico non andassero a fagiolo.

Che le dosi fossero sballate?

Un medico geniale

Non intendo generalizzare. Anche allora c’erano medici straordinari, vi assicuro. Uno di loro, laureato a Ferrara, scoprì molti ritrovati, come è dimostrato nei suoi scritti, sebbene dovessero aspettare dei secoli per farsi accettare.

Si chiamava Von Hoheinheim, detto Paracelso forse per risparmiare l’infilata dei nomi di battesimo. Sapete che Iniziò le sue lezioni nell’università di Norimberga buttando sul fuoco i libri dei predecessori?

Astronomia Alchimia Filosofia Virtù

La sua opera poggiava su quattro basamenti: l’Astronomia, l’Alchimia, la Filosofia, la Virtù. Configurava così l’arte della guarigione, da lui chiamata Arte Reale perché riteneva che i suoi adepti fossero eroi e principi.

“Nei vostri sguardi stanchi potranno convivere la fierezza, la saggezza ed una disperazione linda che troverà sfogo nel risolvere i morbi umani.”

Alcuni brani citati nei suoi libri sono interessanti anche per noi, profani dell’arte medica. E non dimentichiamo, leggendoli, che visse nei primi anni del 1500.

“I contrari si curano con i contrari, i simili con i simili.”

Così diceva, anticipando di secoli il concetto vaccinale.

Dava importanza alla psiche, consigliando di risparmiare ai malati “affanni e dolori e disagi e prove umilianti che potrebbero peggiorarne l’umore e quindi la salute”

“Da un’umanità insofferente di ciò che non comprende traggono nutrimento molte malattie.”.

Qui il termine ‘comprendere’ non era inteso solo nel senso di capire, ma anche dell’accogliere, com-prendere…

“Un medico illuminato va a scuola dalla natura, che è madre e maestra e contiene in se l’origine e il rimedio di ogni malattia….. Cercate e troverete, chiedete ed avrete”

Perle di saggezza

In onore di queste perle di saggezza cerchiamo di non sprecare il presente. Se chiediamo ciò che ci fa star bene qualcosa dovrà pur cadere dentro il nostro paniere.

Non l’eterna giovinezza. Pretenderla, per come la vedo io, sarebbe come voler mangiare tutti i giorni ricci di mare o tartufi d’Alba.

A cosa serve star li a piangere sul tempo perduto? Teniamoci cari i nostri affaticati organi, finché vita non ci separi. Qui alludo al divorzio da questa vita per una da principiare con un fisico in migliore stato. Sicuramente ce ne daranno di nuovi fiammanti, la prossima volta, ma perché avere fretta?

Queste ed altre verità

Da ‘I tulipani’ di Silvia Plath:

“…..La pace è così grande che abbaglia, e non chiede nulla, un’etichetta col nome, pochi aggeggi…”

Di ciò consapevoli, regaliamoci pause di quieta rigenerazione per allacciare confidenza con un modo più ampio e profondo del vivere.

È vero che siamo alle dipendenze di una terra purgatoria, sospesi in attesa di analisi, ed altre attese di altre analisi; però è altrettanto vero che le malattie possono guarire, e noi con loro. Come è vero che non esiste sollievo più grande di un reperto liberatorio.